Condotta sottomarina, replica dell’AIP e controreplica del Movimento 5 stelle

Attualità // Scritto da Vito Troilo // 25 luglio 2014

Condotta sottomarina, replica dell’AIP e controreplica del Movimento 5 stelle


I deputati del Movimento 5 stelle hanno sottoscritto, nei giorni scorsi, una lettera aperta degli attivisti locali, inviata anche ai presidenti della regione Puglia, delle province Bari e Bat, dell’Aip, alla commissione di VIA regionale e ai sindaci dei comuni di Bisceglie, Corato  Molfetta, Ruvo e Terlizzi, soggetti coinvolti nel progetto di canalizzazione e scarico dei reflui urbani presso l’area di Torre Calderina.

Venerdì mattina l’Autorità Idrica Pugliese ha risposto alla proposta avanzata nella lettera (adeguamento e potenziamento degli impianti di depurazione ai fini del riutilizzo agricolo e/o industriale delle acque reflue e cancellazione del progetto della condotta sottomarina).

Torre Calderina

Torre Calderina

«Le scelte effettuate, tutte conformi al Piano di Tutela delle Acque approvato con delibera di consiglio regionale n. 230 del 20/10/2009, non potevano tenere conto della attuale inadeguatezza degli impianti alla funzione di depurazione lamentato con la nota che si riscontra, ma risultano le migliori possibili in un contesto di impianti perfettamente funzionanti a norma di legge».

Un passaggio contestato dal Movimento 5 stelle: «La progettazione del futuro del territorio dovrebbe partire dalla previsione che, un giorno, in futuro, tutto funzionerà correttamente e saremo tutti felici e contenti?» si chiedono gli attivisti. «Nella lettera non si fa poi riferimento al fatto che, all’approvazione del PTA nel 2009, i comuni di Molfetta Ruvo e Terlizzi erano già stati dotati di un impianto di affinamento per il trattamento terziario dei reflui ai fini del riutilizzo delle acque depurate, con spesa di oltre otto milioni di euro da finanziamenti pubblici, impianto abbandonato al degrado e mai entrato in esercizio a causa del disservizio totale offerto dai depuratori dei tre comuni» sottolinea il Movimento 5 stelle.

«Puntuale l’accusa rivolta agli utenti che scaricano abusivamente nella rete fognaria sostanze che danneggiano il processo di depurazione, pregiudicandone il funzionamento: osservazione reale a cui gli enti preposti al controllo non danno seguito, avendo infatti gli esercenti illeciti vita facile e tranquilla per decenni, pur essendo pubblicamente esposti e quindi ispezionabili.
Alla premessa segue la promessa che con l’ennesima spesa e l’ennesimo intervento, tutti gli impianti di depurazione che mai hanno funzionato, funzioneranno…abbiate fede!

Esempio di scarichi

Esempio di scarichi

Si prosegue con l’analisi dell’alternativa del riutilizzo delle acque depurate: secondo AIP sul nostro territorio l’esigenza è scarsa e gli agricoltori sono diffidenti all’uso dei reflui per irrigare.

Informiamo pubblicamente AIP che basta fare un sopralluogo allo scarico finale del corpo idrico ricettore per verificare che una minima quantità del refluo in uscita dai depuratori giunge al mare e con una passeggiata lungo il percorso dei torrenti è facile trovare installazioni di pompe idrovore fisse che aspirano acque fognarie e le riutilizzano illegalmente per irrigare i prodotti della nostra tavola (dalle ciliegie alle olive, dalle cime ai pomodori)» rimarcano gli attivisti.

«AIP ci rassicura sul progetto della condotta sottomarina che è a loro parere un’ottima soluzione allo scarico dei reflui, più o meno depurati poco cambia, tanto il mare diluisce tutto.
Ringraziamo il direttore generale e il presidente di AIP per la solerte risposta e li invitiamo a venire con noi a vedere con i propri occhi qual’è la realtà del territorio: qual’è la verità del mare che sta esaurendo le sue capacità di assorbimento degli inquinanti, qual’è la verità degli agricoltori che irrigano con i liquami fognari (ad alto contenuto di composti clorati tossici) i prodotti della terra che poi finiscono nel nostro piatto, qual’è la verità di Grotte di Ripalta-Torre Calderina che alcuni vogliono classificare come Area Marina Protetta colposamente dimenticando gli scarichi fognari che ogni giorno da decenni degradano la zona, qual’è la verità dei cittadini attivi che cercano in ogni modo di monitorare e controllare, di denunciare e sensibilizzare a tutti i livelli e che sono stanchi della superficiale noncuranza con cui le menzogne avanzano sulla realtà» conclude il documento del Movimento 5 stelle.
Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Attualità // Scritto da Vito Troilo // 25 luglio 2014