CONDANNATI: 25 ANNI PER RAFFAELE SOLLECITO, 28 PER AMANDA KNOX

Cronaca // Scritto da Cristina Giovenale // 30 gennaio 2014

CONDANNATI: 25 ANNI PER RAFFAELE SOLLECITO, 28 PER AMANDA KNOX


amanda_e_raffaeleRaffaele e Amanda condannati. Venticinque anni per il pugliese e ventotto e sei mesi di reclusione per la sua ex fidanzata Amanda Knox.

E’ questo il verdetto emesso dalla corte di appello di Firenze, dopo 11 ore chiusia nelle camere di consiglio. Si mette così un punto al capitolo sull’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher. Che però sarà con ogni probabilità riaperto in Cassazione.

Da questo momento vige il divieto di espatrio per Sollecito.

Presenti in sala i familiari della studentessa inglese Meredith Kercher, impassibili durante la lettura della sentenza.

A comunicare il verdetto telefonicamente ad Amanda Knox, rimasta a Seattle a casa della madre, è stato uno dei suoi avvocati Carlo Dalla Vedova. La statunitense, pietrificata, non ha pianto. Lo studente biscegliese Raffaele Sollecito, accompagnato dal padre Francesco, è stato presente nell’aula di tribunale già da questa mattina. Poi nel pomeriggio si è allontanato dal palazzo di giustizia accompagnato dai suoi famigliari. “Non ce la facciamo” ha poi spiegato poi il padre Francesco Sollecito.

Ad attendere la lettura della sentenza, i legali di Sollecito gli avvocati Giulia Bongiorno e Luca Maori.  «Riteniamo questo un passaggio. Doloroso ma solo un passaggio» ha commentato la Bongiorno, difensore di Raffaele Sollecito, annunciando che la decisione sarà impugnata in Cassazione. «Questo processo – ha sottolineato l’avvocato Bongiorno – è andato non bene ma benissimo. Perchè è assolutamente vuoto di prove e di indizi. Crediamo di averlo dimostrato. Il fatto che questo sia stato l’esito allunga solo la fatica e la sofferenza di Raffaele».

Cristina Giovenale

Chi è Cristina Giovenale

Giornalista pubblicista dal 2009, laureata con lode in Filologia Moderna collabora con Biscegliendiretta dal 2006. Ha lavorato come giornalista per l'ATS-agenzia telegrafica Svizzera e per l'ufficio stampa dell'ambasciata d'Italia a Berna. Ha anche collaborato con il Corriere del Mezzogiorno, dorso pugliese del Corriere della sera.




Cronaca // Scritto da Cristina Giovenale // 30 gennaio 2014