Cittadini a cinque stelle, torna la petizione sulla tariffa puntuale

Ambiente / Politica // Scritto da Serena Ferrara // 12 luglio 2016

Cittadini a cinque stelle, torna la petizione sulla tariffa puntuale


Esempio di lettura mediante transponder

Esempio di lettura mediante transponder

Nuovo appuntamento con il Firmaday dei Cittadini a 5 Stelle in MoVimento, domenica 17 luglio, dalle ore 17.00 alle ore 23.30 in piazza San Francesco.

Obiettivo, continuare a raccogliere firme per chiedere all’Amministrazione comunale di adottare la Tariffa Puntuale per il calcolo della tariffa sui rifiuti TA.RI.

le motivazioni per cui sono arrivati alla conclusione che si tratterebbe del miglior metodo per sensibilizzare i cittadini ad una corretta e abbondante raccolta differenziata sono precise e circostanziate.

«Secondo le corrispondenti Direttive e Risoluzioni europee, nonché Leggi nazionali e Piani regionali sulla gestione dei rifiuti – spiegano – la tariffazione puntuale è l’unica strategia utile a favorire la riduzione dei rifiuti e dei relativi costi di gestione del servizio di raccolta e recupero/smaltimento in quanto capace di realizzare una effettiva azione premiante verso il singolo cittadino da parte dell’Amministrazione Comunale, ovvero meno rifiuti = meno paghi.
Con la Tariffa Puntuale infatti viene contabilizzata la produzione effettiva di rifiuti da parte del singolo utente che quindi paga in base a quanti rifiuti produce: i Comuni che hanno adottato la Tariffa Puntuale sono punti di riferimento per buone pratiche in cui i cittadini hanno realizzato un risparmio in costi del servizio di raccolta domiciliare dei rifiuti grazie all’applicazione della tariffazione puntuale.
Al contrario di quanto dichiarato pubblicamente sui manifesti e davanti ai microfoni, l’Amministrazione di Spina invece applica le tariffe più alte rispetto ai Comuni limitrofi, sia per la utenze domestiche che per quelle non domestiche: a titolo di esempio nella città di Barletta, dove la raccolta “porta a porta” è attiva da due anni, la città è più pulita e dove la raccolta differenziata è al 73%, due occupanti in un immobile di 80 mq pagano per il 2016 287,59 Euro di TARI; due occupanti nello stesso immobile di 80 mq a Bisceglie invece pagano 360,88 Euro di TARI, ovvero oltre 73 Euro in più solo per quest’anno!
Per risolvere il problema di una tassa iniqua e ingiusta, i Cittadini a 5 Stelle chiedono che contestualmente al nuovo contratto con la Camassambiente per il servizio di raccolta domiciliare dei rifiuti venga adottata la Tariffa Puntuale al fine di evitare un ulteriore aumento dei costi dovuti ad un contratto più oneroso: in questo solo la Tariffa Puntuale può aiutare i biscegliesi.
Peraltro nel nuovo contratto di affidamento del servizio la Camassa ha previsto il servizio della tariffazione puntuale ma sta all’Amministrazione comunale richiederne l’attivazione; e considerato che saremo tutti dotati della tecnologia necessaria per far funzionare la Tariffa Puntuale (75.000 Transponder acquistati dal Comune: il transponder costituisce il sistema che permette in modo automatico la tariffazione puntuale nella raccolta domiciliare “porta a porta”) ci chiediamo perché pur avendo previsto questa tecnologia non dovremmo usarla così da far risparmiare tutti i biscegliesi sul costo dei rifiuti?
I chip con transponder infatti permettono di identificare e memorizzare i dati relativi a ciascun utenza grazie all’utilizzo di lettori a radiofrequenza che comunicano il codice-utente legato alla quantità di rifiuti conferiti e/ al numero di conferimenti effettuati.
L’associazione transponder-utente avviene al momento della consegna del materiale che conterrà i rifiuti (sacchetti, mastelli, contenitori, etc.); l’utente espone il contenitore dotato di transponder; il sistema di bordo identifica il codice al momento della raccolta; tutte le letture corrispondenti ai successivi conferimenti di rifiuti avvenuti vengono trasmesse ad un server gestionale per il calcolo della tariffa.
La Tariffa Puntuale è quindi una “tariffa personalizzata” calcolata in base al reale utilizzo del servizio di raccolta dei rifiuti secondo cui ogni utente paga in base a quanti rifiuti conferisce.
Grazie alla Tariffa Puntuale il Comune di Parma (120.000 abitanti) governato dal M5S è stato riconosciuto come caso studio per “best practice” internazionale in quanto ha ridotto i costi sui rifiuti applicando una tariffa equa e aumentato la percentuale di raccolta differenziata https://www.zerowasteeurope.eu/zw-library/case-studies/: ecco un esempio di successo della strategia Rifiuti Zero realizzata in soli 6 mesi da un’Amministrazione a 5 Stelle!
A Parma la TARI è più bassa del 50% rispetto a Bisceglie, un risparmio permesso dall’applicazione della tariffa puntuale!
Un’Amministrazione intelligente utilizza in maniera intelligente i propri rifiuti trasformandoli in risorsa, e non tassando i cittadini e inquinando il territorio.
Al contrario i rifiuti pugliesi inquinano eccome!
Dal brindisino, in cui a seguito del sequestro della discarica di contrada Pandi motivato da inquinamento da metalli pesanti della falda sottostante, 20 mila tonnellate di rifiuti saranno bruciati negli inceneritori di Bologna (8 mila tonnellate) e di Ferrara (12 mila tonnellate) … fino al foggiano dove l’impianto di bio-stabilizzazione di Passo Breccioso con annessa discarica gestita da AMIU Puglia non accetta più di 125 tonnellate al giorno (a fronte di una capacità di trattamento di 500 tonnellate), ovvero gli impianti di Foggia, per garantire il trattamento dei rifiuti della Provincia foggiana accettano solo la metà dei rifiuti indifferenziati prodotti nella BAT, intanto i rifiuti dell BAT vengono trasportati fino a Padova con ulteriore aggravio dei costi: per i nostri Comuni si tratta di una situazione di pre-emergenza a cui nessun Amministratore dà risposte né proposte.
Noi sappiamo che per risolvere il problema è urgente e necessario eliminarne le cause: quindi dobbiamo ridurre la quantità di rifiuti indifferenziati prodotti e puntare alla strategia Rifiuti Zero.
Per questo chiediamo a tutti i biscegliesi di unirsi a noi Cittadini a 5 Stelle affinché il Comune di Bisceglie deliberi e pertanto la società che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani applichi la Tariffa Puntuale, l’unica tariffa che riduce i costi dei rifiuti perché calcolata in base alla quantità di rifiuti prodotti».
1.000 firme, la quota da raggiungere, per portare la proposta in discussione a Palazzo S. Domenico durante il consiglio comunale e per cui i Cittadini a 5 Stelle continueranno a raccogliere firme per tutta l’estate.
Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Ambiente / Politica // Scritto da Serena Ferrara // 12 luglio 2016