Cittadini a 5 Stelle: «Oltre 5000 abitazioni vuote a Bisceglie»

Attualità // Scritto da Vito Troilo // 24 dicembre 2016

Cittadini a 5 Stelle: «Oltre 5000 abitazioni vuote a Bisceglie»

Gli attivisti di rivolgono all’amministrazione comunale: «A che punto siamo col nuovo Piano urbanistico generale?»

Gli attivisti del gruppo Cittadini a 5 Stelle in MoVimento hanno analizzato la situazione abitativa in città.

«Il numero di case vuote a Bisceglie è uno di quei parametri di difficile individuazione anche per gli uffici competenti; spesso ci si basa su stime di massima, fornite dalle agenzie immobiliari; molto probabilmente, da un’analisi delle banche dati tributarie del comune si potrebbe addivenire ad una stima molto vicina al valore reale. Ci viene incontro però una tabella fornita dall’Istat e relativa al censimento generale 2011, secondo la quale il numero di abitazioni occupate da persone residenti a Bisceglie è pari a 19398 mentre il numero assoluto di abitazioni a Bisceglie è pari a 24853. Eseguendo la sottrazione si ottiene un numero di abitazioni vuote, pari a 5455, ovvero il 22% del totale, contro un dato nazionale che vede le case vuote al 18% rispetto al totale».

Gli esponenti del gruppo ritengono perciò l’indice di cementificazione a Bisceglie più alto rispetto alla media nazionale.

«Pur considerando che, in quei 5.455 appartamenti vuoti a Bisceglie, sono da computare le ville o le seconde case di forestieri (prevalentemente andriesi) nella Zona Salsello, salta subito all’occhio l’enorme e sproporzionato quantitativo di alloggi non utilizzati nella nostra città. Si tratta, al netto di seconde case di biscegliesi occupate saltuariamente o stagionalmente, di case sfitte e di case messe in vendita, ovvero di un enorme patrimonio immobiliare il cui destino deve interessare le scelte di politica urbanistica della prossima amministrazione comunale.

A tal riguardo nel redigendo Piano urbanistico generale una parte di tale patrimonio immobiliare non utilizzato è definito “frizionale” ed è addirittura considerato da sottrarre dalla volumetria totale di edificato residenziale esistente, ai fini del dimensionamento del nuovo Piano Urbanistico.

Occorrerà tener conto:

– che una certa quantità del patrimonio residenziale è permanentemente non occupato perché “frizionale” rispetto all’andamento della domanda e dell’offerta. Si ritiene in proposito che si tratti di una quantità compresa tra 5% e 8%;”). Se è pur vero che una mole ingente di patrimonio edilizio residenziale è permanentemente in vendita e quindi non utilizzato, è anche vero che una politica urbanistica illuminata ed ispirata dal principio di minimizzazione del consumo di suolo agricolo, fino all’azzeramento dello stesso, deve spingere il mercato ad assorbire sempre di più quella quota di patrimonio immobiliare inutilizzata e che non si riesce a vendere, con l’obiettivo, appunto, di ridurre tale quantità “frizionale”. Di conseguenza se la futura amministrazione comunale, come noi ci auguriamo, si doterà degli strumenti atti a favorire tale processo di prosciugamento del patrimonio immobiliare inutilizzato, risulta incoerente con tale politica urbanistica, decurtare la quota di patrimonio immobiliare attualmente “frizionale” dalla volumetria totale residenziale esistente ai fini del dimensionamento del nuovo PUG ovvero tutte le volumetrie attualmente esistenti dovranno essere conteggiate per essere assorbite e utilizzate.

Nonostante le 5455 case vuote e l’andamento demografico negativo che vede ridursi la popolazione residente nell’ultimo anno di 95 unità (da 55517 abitanti al 31 dicembre 2014 a 55422 del 31 dicembre 2015) a Bisceglie si continua ad edificare e senza una pianificazione urbanistica adeguata.
E’ trascorso un anno da quando il gruppo di attivisti “Cittadini a 5 Stelle in MoVimento” ha chiesto di conoscere lo stato di avanzamento del Piano Urbanistico Generale attraverso l’istanza protocollata finalizzata alla convocazione di un incontro pubblico sulla fase programmatica del Pug, ma a parte la delega del sindaco al consigliere comunale Piero Consiglio e il ritardo accumulato sulla redazione del documento (l’ultimo incontro aperto alla cittadinanza risale al 2010), a che punto è l’amministrazione comunale?
Ricordiamo che è fondamentale approvare il nuovo Pug per mettere fine alla cementificazione spropositata che ha deformato Bisceglie, finalmente un Piano Urbanistico a consumo di suolo “zero”».
Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Attualità // Scritto da Vito Troilo // 24 dicembre 2016