Cittadini a 5 stelle in Movimento: «Se vogliamo una città pulita, servono multe e controlli»

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 24 gennaio 2017

Cittadini a 5 stelle in Movimento: «Se vogliamo una città pulita, servono multe e controlli»

Gli attivisti del meetup non ammettono sconti sulla questione differenziata

«Eliminati i bidoni che hanno deturpato le vie, le piazze e le strade di Bisceglie trasformandole in discariche pubbliche, migliorata la vivibilità e l’immagine della nostra città, resistono ancora troppi vandali senza faccia che abbandonano rifiuti indifferenziati e sacchetti ovunque, nascondendoli persino sotto le aiuole, dietro gli arredi urbani, nelle periferie, su suoli privati o agli angoli di stradine meno frequentate: comportamenti che vanno affrontati e combattuti con verifiche a tappeto e provvedimenti sanzionatori da parte della Polizia locale».

I Cittadini a 5 Stelle tornano ad intervenire sul caso rifiuti. Sono dalla parte della differenziata spinta, dei mastelli, delle regole che se ci sono vanno rispettate e punto, senza sconti. Parole d’ordine: multe, punizioni. Perché “così funzionano i paesi civili”.

«È una questione di rispetto per i cittadini che pagano le tasse e che differenziano correttamente i rifiuti, oltreché il momento giusto per dimostrare la capacità della politica di educare la cittadinanza al rispetto delle regole.
Così funzionano i paesi civili…
Invece a Bisceglie assistiamo ogni giorno a penosi interventi di politichetti locali o aspiranti tali che, assecondando gli umori di alcuni soggetti imbarbariti, cercano di guadagnare facile consenso sulle spalle dei contribuenti civili e onesti.
E l’Amministrazione biscegliese che sta facendo?
Prima orgogliosi sulla stampa per l’approvazione della strategia “Rifiuti Zero” e della tariffazione puntuale e quando arriva il momento di applicare il servizio e far rispettare le regole si tirano indietro?
Certo per cominciare un nuovo ed efficace tipo di raccolta dei rifiuti, il momento non è dei migliori.
Ma tanto più che l’azienda aggiudicataria del contratto dimostra gravi problemi, chi governa questa città ha il dovere di difendere l’ottimo progetto tecnico della raccolta domiciliare dei rifiuti; invece di compiacere i soliti disfattisti menefreghisti, inconcludenti o semplicemente disinformati, compito dell’Amministrazione è incoraggiare tutti i biscegliesi a crescere verso un maggiore rispetto per se stessi, per la città e per la legge.
Se nei Comuni limitrofi il “porta a porta” funziona, si usano i mastelli e le polemiche dei soliti personaggi in cerca di autore si spengono, non si lasciano crescere…noi biscegliesi siamo mica dei selvaggi?
Anche qui vigono le stesse regole, basta farle rispettare…e sciogliere il silenzio che acconsente l’inciviltà, alimentandola.
Accontentare gli abusivi per mantenere un vile consenso svaluta Bisceglie e affossa i biscegliesi.
I cittadini che pagano le tasse e che differenziano i rifiuti non vogliono vedere altri sacchetti di monnezza abbandonata sotto casa, vere e proprie discariche stradali.
La raccolta “porta a porta” è la strada giusta e la tariffazione puntuale è l’obiettivo di tutta la nostra comunità: la raccolta domiciliare è l’unica a rendere possibile il controllo individuale sulla qualità dei rifiuti prodotti da ciascuna utenza.
Indipendentemente dal gestore, la scelta dei mastelli per singola utenza in centro non è da interrompere, ma da portare a regime affiancata dalle sanzioni a chi non rispetta i modi e i tempi del conferimento: solo così avremo i risultati che ci permetteranno di ridurre il peso dell’ecotassa, raggiungendo il livello minimo del 65% di raccolta differenziata stabilito dalla legge e poi superarlo, rendendo Bisceglie un Comune virtuoso.
Ricordiamo che mentre si chiacchiera su bidoni così o bidoni colì, ogni rifiuto abbandonato ha un peso ambientale ed economico insostenibile
Ai cittadini che pensano ai carrellati condominiali va ricordato che gli stessi, se richiesti, dovranno essere custoditi all’interno di aree private condominiali (atrio, androne o cortile) e non per strada, e che basterà un sacchetto di un vicino poco attento non correttamente conferito nel contenitore dedicato per far scattare l’ammonimento e, se il caso si ripete, la sanzione per tutto il condominio.
Ecco perché il mastello per singola utenza è più efficiente: ciascuno è responsabile di ciò che produce e la tariffazione puntuale è da subito applicabile.
Ribadiamo con forza l’importanza di redarre e approvare il piano operativo per l’introduzione tempestiva della tariffa puntuale calcolata in base alla quantità di rifiuti indifferenziati prodotti, tariffa che opportunamente pubblicizzata porterà alla riduzione dei rifiuti totali prodotti e ad un risparmio globale di tutta la comunità.
Chi vuole i bidoni a tutti i costi, anche a quello di una Tari sempre più insostenibile?
Cavalcare l’onda del bidone ha un senso per chi cerca visibilità mediatica in vista di futuri poltronifici elettorali ma non ha alcun senso per chi è stato eletto ad amministrare responsabilmente la nostra città.
Se i politicanti strumentalizzano la situazione e alimentano la confusione, noi cittadini dovremmo tutti conoscere il nostro interesse che è differenziare.
Il nostro obiettivo è aumentare la raccolta differenziata, lo strumento che oggi abbiamo sono i mastelli e dobbiamo usarli.
Oppure avremo un città più sporca e tasse più alte.
E non perché non avevamo scelta, ma perché abbiamo fatto quella sbagliata di mettere la testa sotto la sabbia.
Mettiamo fine alle polemiche, siamo già in netto ritardo e non abbiamo altro tempo da perdere!
Oppure mentre qualcuno chiede bidoni grandi, arriveranno bollette grandissime».
Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 24 gennaio 2017