Cittadini a 5 Stelle denunciano: a Bisceglie aumentano le case vuote

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 22 dicembre 2016

Cittadini a 5 Stelle denunciano: a Bisceglie aumentano le case vuote

Oltre 5000 gli appartamenti sfitti su un totale di 25.000 abitazioni

Una denuncia basata sui dati più ufficiali, quelli raccolti dal Comune di Bisceglie e validati dall’ISTAT.

Riguarda il numero di case vuote a Bisceglie e a farla sono Alfonso Simone, Titti Mastrapasqua, Enzo Amendolagine, Pippo Acquaviva, Giuseppe Maenza, Pasquale Zecchillo e Pinuccio Somma, che compongono il gruppo operativo dei Cittadini a 5 Stelle in MoVimento di Bisceglie.

Quanti sono gli appartamenti sfitti e perché è bene domandarselo, mentre ancora si continua a costruire e concedere licenze edilizie?
«Da un’analisi delle banche dati tributarie del Comune si potrebbe addivenire ad una stima molto vicina al valore reale »- spiegano i Cittadini a 5 Stelle, che intendono dimostrare come il numero sia al punto esagerato, da dover scoraggiare qualsiasi costruttore ad edificare nuovi immobili. Così però non accade.
«Ci viene incontro però – proseguono – una tabella fornita dall’ISTAT e relativa al Censimento Generale 2011. Secondo tale fonte il numero di abitazioni occupate da persone residenti a Bisceglie è pari a 19.398. Sempre secondo l’ISTAT, il numero di abitazioni assoluto a Bisceglie è invece pari a 24.853. Nella tabella che segue è riportato anche il numero di abitazioni costruite in un determinato periodo storico: tab1

Eseguendo la sottrazione, tra il numero di abitazioni costruite e il numero di abitazioni occupate da persone residenti a Bisceglie, si ottiene il numero di abitazioni VUOTE, pari a 5.455 abitazioni, ovvero il 22% del totale, contro un dato nazionale che vede le case vuote al 18% rispetto al totale.

Il grafico a torta che segue illustra, sinteticamente, le percentuali di case abitate e vuote: 

grafictorta
Dunque secondo i dati ufficiali tutt’oggi disponibili l’indice di cementificazione a Bisceglie è più alto dell’indice nazionale.

Alcune considerazioni sono a questo punto d’obbligo. Pur considerando che, in quei 5.455 appartamenti vuoti a Bisceglie, sono da computare le ville o le seconde case di forestieri (prevalentemente andriesi) nella Zona Salsello, salta subito all’occhio l’enorme e sproporzionato quantitativo di alloggi non utilizzati nella nostra Città. Si tratta, al netto di seconde case di biscegliesi occupate saltuariamente o stagionalmente, di case sfitte e di case messe in vendita, ovvero di un enorme patrimonio immobiliare il cui destino deve interessare le scelte di politica urbanistica della prossima Amministrazione Comunale di Bisceglie.

A tal riguardo nel redigendo PUG (Piano Urbanistico Generale) una parte di tale patrimonio immobiliare non utilizzato, è definito “frizionale” ed è addirittura considerato da sottrarre dalla Volumetria Totale di edificato residenziale esistente, ai fini del dimensionamento del nuovo Piano Urbanistico (da pag. 212 della Relazione Generale del PUG: “Per quanto riguarda le caratteristiche dell’offerta, da verificare all’atto della stesura del PUG, occorrerà tener conto:

– che una certa quantità del patrimonio residenziale è permanentemente non occupato perché “frizionale” rispetto all’andamento della domanda e dell’offerta. Si ritiene in proposito che si tratti di una quantità compresa tra 5% e 8%;”). Se è pur vero che una mole ingente di patrimonio edilizio residenziale è permanentemente in vendita e quindi non utilizzato, è anche vero che una politica urbanistica illuminata ed ispirata dal principio di minimizzazione del consumo di suolo agricolo, fino all’azzeramento dello stesso, deve spingere il mercato ad assorbire sempre di più quella quota di patrimonio immobiliare inutilizzata e che non si riesce a vendere, con l’obiettivo, appunto, di ridurre tale quantità “frizionale”. Di conseguenza se la futura Amministrazione Comunale, come noi ci auguriamo, si doterà degli strumenti atti a favorire tale processo di prosciugamento del patrimonio immobiliare inutilizzato, risulta incoerente con tale politica urbanistica, decurtare la quota di patrimonio immobiliare attualmente “frizionale” dalla Volumetria Totale residenziale esistente ai fini del dimensionamento del nuovo PUG ovvero tutte le volumetrie attualmente esistenti dovranno essere conteggiate per essere assorbite e utilizzate.

Nonostante le 5.455 case vuote e l’andamento demografico negativo che vede ridursi la popolazione residente a Bisceglie nell’ultimo anno di 95 unità (da 55.517 abitanti al 31 dicembre 2014 a 55.422 del 31 dicembre 2015) a Bisceglie si continua ad edificare e senza una pianificazione urbanistica adeguata.
È trascorso un anno da quando il gruppo di attivisti “Cittadini a 5 Stelle in MoVimento” ha chiesto di conoscere lo stato di avanzamento del Piano Urbanistico Generale attraverso l’istanza protocollata finalizzata alla convocazione di un incontro pubblico sulla fase programmatica del PUG, ma a parte la delega del Sindaco al Consigliere Comunale Piero Consiglio e il ritardo accumulato sulla redazione del documento (l’ultimo incontro aperto alla cittadinanza risale al 2010), a che punto è l’Amministrazione comunale?»

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 22 dicembre 2016