Ciliegia, Flai-Cgil dopo il vertice in prefettura: «La richiesta di impunità degli operatori va assolutamente frenata»

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 28 aprile 2016

Ciliegia, Flai-Cgil dopo il vertice in prefettura: «La richiesta di impunità degli operatori va assolutamente frenata»


 La Flai Cgil interviene sul “caso ciliegie”, che vede gli operatori allo stallo dal 26 aprile, a causa della scelta obbligata di non ritirare più il prodotto dagli agricoltori a causa delle richieste della grande distribuzione, che pretende la certificazione etica del lavoro agricolo.

Intende ribattere alle preoccupazioni e alle agitazioni degli operatori del commercio della prodotto ortofrutticolo di punta per l’economia agricola locale, ritenendo la richiesta di iscrizione alla Rete di Qualità contro il caporalato, imposta a tutte le imprese produttrici dal Ministero per le Politiche Agricole, una manna dal cielo. Per iscriversi all’organismo autonomo nato per rafforzare l’irregolarità che caratterizza il lavoro nel settore agricolo, le imprese non devono avere condanne pensali o procedimenti penali in corso per violazioni delle leggi sul lavoro; non essere destinatari, negli ultimi tre anni, di sanzioni amministrative per gli stessi motivi ed essere in regola con il versamento dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi. In assenza di questi requisiti, non si potrà più avere rapporti commerciali con supermarket, ipermercati e centri commerciali.

Allo strumento, attivo dal 15 settembre 2015, non sono riuscite ad adeguarsi praticamente tutte le aziende del comparto cerasicolo locale, che non ha ora clienti da servire. Motivo per cui Confagricoltura Bari – bat, per tramite del sindaco Francesco Spina, aveva chiesto un vertice in prefettura (LINK ALL’ARTICOLO), riuscendo a strappare al prefetto Clara Minerva e al consigliere regionale Ruggiero Mennea, l’impegno per una deroga alla nuova legge, della durata dell’intera campagna cerasicola.

A questa deroga la Flai Cgil non ci sta e per voce del segretario Generale Flai – Cgil Puglia  Giuseppe Deleonardis, fa sapere di dissociarsi da questa “richiesta di impunità”.

«La norma – spiega Deleonardis – è stata pensata a tutela di chi lavora ma anche di quelle imprese che essendo in regola con la normativa sono vittime del dumping di altre imprese che sfruttano il lavoro.  Quindi la nostra speranza è che quello della ciliegia sia solo il primo di altri casi simili.

Come Flai Cgil crediamo sia una polemica strumentale e che sia invece un elemento di trasparenza e legalità il fatto che la Gdo, richieda l’iscrizione alla Rete di Qualità, che nel caso specifico riguarderebbe in primis gli operatori commerciali e chi intrattiene direttamente i rapporti di conferimento.

 Va ostacolata questa cultura dell’impunità in un settore qual è quello agroalimentare, fondamentale per l’economia della nostra Regione, che a livello di immagine oltre che per le conseguenze sulla vita e il lavoro degli operai agricoli, vittime di grave sfruttamento,caporalato e spesso induzione alla schiavitù,come ulteriormente emerso dalle recenti indagini e denunce dalla Procura di Brindisi provoca  danni di immagine alle nostre produzioni e a quelle imprese che hanno scelto la via della competizione fondata sui diritti e qualità del lavoro.

 Pertanto nessuno provi a nascondersi dietro presunte procedure farraginose per aderire alla Rete di qualità,  così come non ha senso richiedere “proroghe”, in quanto non esiste alcuna scadenza e l’iscrizione è volontaria, anche perché a fronte di solo poche centinaia di aziende iscritte a livello nazionale fa emergere quella cultura delle illegalità e impunità che alimenta il sistema e non aiuta  il settore ad uscire da una condizione di illegalità diffuse.

 Da parte nostra non possiamo che sostenere – come fatto in questo caso dalla GDO – chi per fare finalmente pulizia e spingere alla legalità, chieda le garanzia che derivano dall’iscrizione».

 

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 28 aprile 2016