Ci vuole orecchio | Valeria Romitelli

Attualità / Ci vuole orecchio / Rubriche // Scritto da Giovanni Recchia // 3 marzo 2017

Ci vuole orecchio | Valeria Romitelli

La cantante marchigiana presenta il suo nuovo inedito intitolato “La vita è un’illusione”

logo-rubrica-recchia-300x166Alla tenera età di 3 anni è già su un piccolo palco, insieme a suo padre Nazzareno e a suo fratello Piero. La band familiare si chiama Romy Family e si esibisce in varie piazze e locali. Valeria inzia a prendere lezioni di canto e partecipa a diversi concorsi regionali, ottenendo sempre ottimi risultati. Incide con il resto del gruppo il primo album di inediti e intitolato “E La Vita è Così”a scopo puramente promozionale.

Nel 2009 partecipa a Sanremolab e riesce ad accedere alla fase finale con il brano “Troppe”,  incluso nell’omonima compilation distribuito. Nel 2010 partecipa e vince l’importante concorso “Woodstock” ,che le permette di esibirsi sullo stesso palco di grandi artisti del panorama musicale italiano (Modà, Emma Marrone, Luca Dirisio). Nel 2011 entra nella classe del talent “Amici”. Reputata da tutti gli addetti ai lavori “un talento cristallino”, nel 2012 accede alla fase serale, col consenso unanime degli insegnanti. Il primo inedito che interpreta nel programma, intitolato “Il gusto del caffè”, è scritto dal fratello Piero con la collaborazione di Emilio Munda. Il secondo inedito è invece scritto da Roberto Casalino e Dario Faini e si intitola “Non sarà lo stesso”.

Una volta conclusa l’esperienza televisiva, Valeria inizia il suo tour in giro per l’Italia. Nel 2015 presenta il brano “Mai Abbastanza” insieme al fratello Piero e viene selezionati tra i dodici finalisti di Sanremo giovani. Il video del brano supera le 100000 visualizzazioni su Youtube in una sola settimana.Nel 2016 viene scelta nuovamente tra i 12 finalisti di Sarà Sanremo con la canzone “La vita è un’illusione”. Valeria è attualmente in studio per registrare il suo album d’esordio, di cui per la prima volta oltre ad essere interprete è anche autrice. L’abbiamo intervistata.

Ognuno di noi nasce con l’esigenza di ricercare la propria vocazione?Valeria Romitelli 2
Ognuno di noi cerca nella vita ciò che lo fa sentire; completo, appagato e sereno. Nel mio caso è la musica.
Perché ti esprimi attraverso il canto?
Ho iniziato a cantare da piccolissima, non sapevo né leggere, né scrivere, ma a tre anni ero già sopra ad un palco. E’ stata la mia prima forma di comunicazione con le persone ed essendo introversa riamane ancora l’unica.
La tua partecipazione al talent show “Amici di Maria De Filippi” è stata formativa sia dal punto di artistico che professionale? Qual è l’episodio che ricordi con maggiore affetto?
La mia partecipazione ad “ Amici “è stata formativa sia dal punto di vista professionale, perché ogni giorno avevamo la possibilità di lavorare e quindi di apprendere da professionisti del settore musicale, che dal punto di vista umano, perché a diciott’anni lasciare casa e lanciarsi in un mondo nuovo fa crescere. Ho ancora impresso nella mente il giorno in cui ho cantato il mio primo inedito “Il gusto del caffè”: avevo il cuore in gola, le mani che sudavano, le gambe che tremavano, le lacrime agli occhi, ma ero così felice… Sicuramente è questo l’episodio che ricordo con maggiore affetto.
In una intervista recente hai dichiarato: “Mi piace scrivere ciò che disegno”. Spiegaci meglio.
“Mi piace scrivere ciò che disegno”: è davvero così. Io disegno un fumetto e mio fratello lo trasforma in musica.
L’innovazione tecnologica ha modificato il modo di fruire la musica da parte degli ascoltatori. Quanto sei d’accordo con quest’affermazione?
Non amo generalizzare, posso raccontarti ciò che è successo a me.  Ascolto la musica principalmente dal mangia dischi e quindi ricerco i vinili nei mercatini dell’usato piuttosto che su Amazon. Purtroppo negli anni si è persa l’abitudine al formato fisico. E’ quindi dove non arriva il vinile c’è Spotify.
Il tuo ultimo inedito “La vita è un’illusione parla d’amore.Come mai questa scelta?
La vita è un’illusione parla di una donna che si è sentita illusa, umiliata e trattata come un oggetto. Racconta di una persona che nonostante sia accecata dall’amore incondizionato verso qualcuno, riesce a mettere un punto alla relazione, ed a riprendersi la sua dignità di donna che era stata calpestata. L’amore non è una forma di allucinazione, sono le nostre percezioni, delle volte, che non sono oggettive ma frutto della nostra anima, e quindi non reali. La vita spesso ci butta fumo negli occhi, ci fa inciampare, ma sta noi capire come reagire.
Ritengo ingiusta la tua esclusione dalla sezione “Giovani” del festival di Sanremo. Tu che idea ti sei fatta sulla vicenda?
Credo che mostrarsi per ciò che si è, senza filtri, senza aver paura di farlo, alla lunga ripaghi. Quando il pomeriggio mi chiedevano che cosa mi aspettassi dall’esibizione dicevo: “Quello che posso chiedervi è semplicemente di ascoltare, perché abbiamo perso l’abitudine di ascoltare con attenzione”. Soffermatevi sulle parole, lasciatevi per un attimo alle spalle tutti i problemi e i pensieri e cercate di immedesimarvi nella canzone. Credo che molta gente, soprattutto le donne, si ritroveranno in alcuni versi”. Vedendo poi com’è andata la serata e i giudizi di alcuni dei giurati, mi sono resa conto di aver chiesto la luna.




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