Ci vuole orecchio | Scriba

Attualità / Ci vuole orecchio / Rubriche // Scritto da Giovanni Recchia // 21 aprile 2016

Ci vuole orecchio | Scriba

La rubrica musicale di Bisceglie in diretta – 9

“Ci vuole orecchio” è la rubrica di Bisceglie in diretta, riservata alle storie e ai protagonisti della scena musicale locale e nazionale. Uno spazio per conoscere meglio chi fa musica attraverso interviste realizzate dalla nostra redazione. La nona puntata è dedicata a Scriba. Buona lettura

Ci vuole orecchio

Ci vuole orecchio

Il cantautore pisano trasmette grandi emozioni con la sua voce graffiante e decisamente ipnotica. I suoi testi si discostano nettamente dagli stereotipi del rap italiano. Nelle sue canzoni tratta tematiche scottanti, di stretta attualità, in modo sincero e senza peli sulla lingua. Scriba, nel dicembre 2015, ha pubblicato il mixtape “Riuscire e riuscire” che tratta la tematica della fobia sociale e della paura nei confronti di se stesso. Un disco completo e variegato, all’interno del quale è possibile ascoltare brani in cui l’autore parla di se stesso ma non mancano canzoni d’amore e pezzi fortemente emotivi. Negli inediti, l’artista toscano cerca una risposta alle mille domande che affliggono la sua esistenza.

«Ho sempre avvertito l’esigenza e la voglia di scrivere testi. Ero solito aiutare altri miei coetanei correggendo e perfezionando i loro lavori. Prendendo spunto da questo ho scelto il nome d’arte “Scriba”, che rappresenta pienamente quanto voglio comunicare alle persone attraverso la musica».

Il rap è approdato all’ultimo Festival di Sanremo con due dei suoi rappresentanti più conosciuti: Clementino e Rocco Hunt… «Non ho una particolare idea su di loro perché li amalgamo nell’insieme come artisti; mi ha colpito la voglia di Rocco Hunt di svegliare il pubblico con una canzone dal forte contenuto sociale. Entrambi hanno rappresentato al meglio il genere rap a Sanremo facendo arrivare dei messaggi forti e importanti che saranno un grande spunto di riflessione».

Il rapper pisano Scriba

Il rapper pisano Scriba

È insolito che un rapper come te, con all’attivo sei mixtape e numerose collaborazioni, non abbia ancora pubblicato il suo primo album. Credi con questi lavori di esserti guadagnato il rispetto della scena underground?

«È molto difficile il passaggio da mixtape ad album perché la maratona che fai nel tape è un grandissimo dilemma: tra paranoie varie e numerosi sbattimenti ti senti calare il livello da 100 a 0 in pochissimo tempo. Sto lavorando a un disco in maniera molto più blanda: ho fatto un esame introspettivo per capire cosa voglio fare e dove voglio arrivare. Credo in quello che dico e alcuni trovano spiragli nella vita quotidiana grazie ai miei testi. Penso di essermi guadagnato lo stesso rispetto che nutro verso gli altri e sono veramente tutti artisti molto validi che non hanno nulla in meno rispetto a me. Mi stimano allo stesso mondo in cui io stimo loro».

Nella canzone “Prima o poi” tratta dal tuo ultimo mixtape intitolato “Riuscire e riuscire” emergono dei tratti abbastanza malinconici e racconti la storia di un ragazzo che dopo aver attraversato anni difficili coltiva la necessità di riprendere in mano la sua vita e matura la voglia di rimettersi in gioco… «Il brano è denso di contenuti autobiografici. Cerco, attraverso la musica, di raccontare le mie esperienze di vita passata per far capire ai miei coetanei che con volontà e sacrificio si può uscire a testa alta da qualsiasi situazione. Voglio essere d’aiuto a tutte quelle persone che stanno passando un momento difficile nella loro vita tramite i messaggi che comunico con le mie canzoni. La spontaneità è una delle poche cose che contraddistingue il mio carattere e non voglio assolutamente perderla. Nella musica riporto ogni piccola lezione di vita che apprendo in questi anni».

VIDEO | SCRIBA – “Prima o poi”

Nel pezzo intitolato “Signora” in collaborazione con Gigi Emme risuonano delle sonorità prettamente di musica pop che rendono il brano moderno e decisamente riconoscibile. A chi dedichi questo inedito? «Alla persona che ha cambiato in maniera radicale la mia vita: mia madre. È stato il mio punto di riferimento e l’esempio che mi ha permesso di diventare la persona che sono oggi.  In questa canzone dedicata a lei ho voluto portare sviluppo, maturità e diversità».

Hai scritto un testo di stretta attualità che esprime l’utilizzo spropositato della tecnologia da parte dei giovani come se ci avesse imprigionato in un mondo parallelo. Nel 2016 possiamo dire che i social stanno uccidendo la nascita di vere relazioni?

«La maggior parte dei ragazzi sta diventando internet-dipendente e come tutte le cose bisognerebbe utilizzarle in modo moderato. Contrariamente a quanto si pensa in alcuni casi la tecnologia può diventare uno strumento fondamentale per facilitare la vita dell’uomo. Nel video di questa canzone non ho mostrato me stesso in prima persona, ritenendo opportuno mettere insieme un collage dei migliori video dei miei fans che si sono ripresi con il loro cellulare».

La musica è un’esigenza o uno stile di vita? «La musica è un’esigenza che ti forma nella vita che successivamente diventa uno stile di vita».

Qual è la più grande gratificazione che un artista può ricevere? «Ognuno vive le soddisfazioni che la vita gli riserva a modo suo. Ascoltare il pubblico che canta le tue canzoni è una delle cose più belle che possano capitare nella vita di un artista».

Puoi darci delle anticipazioni sui tuoi prossimi lavori? «Sono all’opera per la lavorazione del disco ufficiale e ci sarà una sorpresa tra la fine della pubblicazione del mio ultimo mixtape e quella del disco: pubblicherò il volume 2 di un mixtape precedente».

VIDEO | SCRIBA – “Signora”

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8 – Becky Black
7 – Matador
6 – Panico
5 – Amnesia
4 – Kilben
3 – Pedepaz
2 – Paradossi Paralleli
1 – Mondi Sotterranei




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