Ci vuole orecchio | Pino Paolessi

Ci vuole orecchio / Rubriche // Scritto da Giovanni Recchia // 29 novembre 2016

Ci vuole orecchio | Pino Paolessi


Ci vuole orecchio

Ci vuole orecchio

Pino, sei la prova vivente che la musica dà la possibilità di rimettersi in gioco a qualsiasi età…
Chiunque possieda il dono della creatività è un privilegiato e uno schiavo di questo corpo estraneo che contiene al suo interno. È quasi impossibile soffocare la nostra anima e quindi siamo portati erroneamente ad assecondarla.

I tormenti amorosi e le paure quotidiane riaffiorano nei tuoi brani come spie luminose che ci segnalano se stiamo percorrendo la strada giusta, La scrittura è l’unico metodo per esorcizzare le debolezze umane?
La scrittura è importante ma una canzone è come un mini film così spiego ai miei alunni quando devono cantare, quindi per un cantautore è la sinergia di più elementi creativi.

Nella canzone intitolata “Mariella Marie” ripercorriamo la tradizione popolare della musica d’autore romana. Il brano racconta la storia di due giovani adolescenti che combattono per difendere il proprio amore. Cosa significa per te amare?

Amare è alla base della sopravvivenza della razza umana. C’è sempre un momento, un colore e un profumo che coinvolge e ti travolge, se non viene frenato da altri colori o altri profumi diventa un unico elemento che fa da attrazione per due entità diverse e sconosciute.

Chi fa questo mestiere corre il rischio di chiudersi nell’autoreferenzialità di un modo fantastico non accentuando la realtà che ci circonda?

No. Abbiamo in mano una lente di ingrandimento che si ferma solo sulla realtà che ci circonda è sta a me a volte renderla fantasiosa per rendere la chiave di lettura universale.

Perché abbiamo la necessità di trasformare le nostre emozioni in musica? È peggio sentirsi vecchi in giovane età o giovani in tarda età?

La musica annulla le distanze generazionali e ferma il tempo facendoci sentire più vicini gli uni agli altri.

Spulciando materiale nel tuo canale youtube ho notato che svolgi attività di promozione musicale nelle scuole. Spiegaci in che modo si articola questa iniziativa.

Lo sport aggrega, unisce e educa. Ho sperimentato che far cantare insieme i ragazzi  è un momento di aggregazione molto importante.

L’indifferenza è il male che bisogna estirpare dal nostro pianeta? Dobbiamo vivere i nostri sogni senza illusioni?

Purtroppo si. Io con le mie canzoni sto cercando di combattere questa “malattia”, spero che non sia né presunzione né un’illusione.

 Si riservano delle sorprese per il tuo futuro professionale?

Sto terminando la fase di lavorazione di un  cd contenente 21 inediti e mi auguro che questo lavoro conquisti lo spazio che si merita. Il progetto discografico sarà intitolato “Come calciare un pallone”.




Ci vuole orecchio / Rubriche // Scritto da Giovanni Recchia // 29 novembre 2016