Ci vuole orecchio | Piero Romitelli

Attualità / Ci vuole orecchio / Rubriche // Scritto da Giovanni Recchia // 9 gennaio 2017

Ci vuole orecchio | Piero Romitelli

L’ex-componente dei Pquadro si racconta ai lettori di Bisceglieindiretta
Ci vuole orecchio

Ci vuole orecchio

Piero Romitelli è nato a Civitanova Marche il 30 giugno 1986. Il cantautore si è avvicinato alla musica sin da piccolo grazie alla passione che gli è stata trasmessa dal padre. Dopo aver affinato gli studi di pianoforte e canto ha partecipato a diverse rassegne musicali regionali ottenendo ottimi risultati. Nel 2004 è entrato a far parte del talent Amici di Maria De Filippi arrivando fino alla fase serale.

Nel 2006, con l’amico Pietro Napolano, ha formato il duo “Pquadro”, partecipando e vincendo SanremoLab, concorso che gli ha permesso di partecipare a Sanremo Giovani 2007. I Pquadro hanno presentato al Festival il brano “Malinconiche sere”conquistando il terzo posto alle spalle di Fabrizio Moro e la seconda posizione nel Premio della critica. Il brano è entrato prepotentemente ai vertici dell’airplay radiofonico nella top ten tra i più venduti in Italia. I due sono stati gli interpreti itailani della colonna sonora del film Disney “High School Musical 2” che ha venduto oltre 180mila copie.

Successivamente alla rottura del sodalizio artistico con Napolano, Romitelli ha deciso di dedicarsi al songwriting per altri artisti. Dal 2014 è diventato autore in esclusiva Sony atv e in questi anni ha scritto canzoni per i più grandi interpreti della musica italiana: Marco Mengoni, Dear Jack, Raf, Chiara Galiazzo, Francesco Renga, Michele Bravi (vincitore del talent X-Factor). Tra i singoli di maggior successo “Domani è un altro film” (per i Dear Jack, 13 milioni di visualizzazioni su Youtube), “Non me ne accorgo” (interpretato da Mengoni), “Il Mondo esplode” (con cui i Dear Jack si sono presentati a Sanremo 2015), “Eclissi totale” (per Raf).

I suoi brani sono stati inseriti in cd nei quali compaiono firme importanti come: Tiziano Ferro, James Blunt, Luca Carboni, Cesare Cremonini, Ivano Fossati, Gianna Nannini e Giorgia, album che hanno ottenuto dischi di platino e multiplatino. “Domani è un altro film” è diventata la colonna sonora della web serie Rai “Stai lontano da me”.

Insieme a sua sorella Valeria ha raggiunto la finale di Sanremo Giovani con il brano “Mai abbastanza”. Ha firmato come autore brani presenti negli album da 5 big di Sanremo 2016 (Dolcenera, Deborah Iurato, Zero Assoluto, Dear Jack e Alessio Bernabei).

Piero Romitelli

Piero Romitelli

Quando è nato il tuo amore viscerale per la musica?
Grazie a mio padre, è lui che mi ha trasmesso questa passione. Avrò avuto all’incirca sette anni quando mi sono esibito per la prima volta in un karaoke.

Ti sei fatto conoscere al pubblico del grande schermo grazie alla partecipazione al programma “Amici”… Che emozione ti rievoca ricordare quel periodo?
È successo 12 anni fa e da allora ne è passata di acqua sotto ai ponti. Porto sempre con me di quell’esperienza un bellissimo ricordo. Immagina un bambino che si ritrova catapultato a Disneyland. Venivo da un piccolo paese in provincia di Macerata, dovevo ancora completare gli studi e in pochi attimi la mia vita è cambiata: riflettori, notorietà e gli occhi della gente addosso. Ovviamente non ero pronto ma sono felice di aver vissuto quella parte della mia vita con la spensieratezza e l’incoscienza di un bambino.

Quali sono gli ingredienti giusti per poter diventare artista?
Serve un talento di base, e purtroppo con quello o ci nasci o ci nasci. Serve tanto sacrificio, lavoro e dedizione. Infine a fare la differenza è il fattore C. Delle volte bisogna trovarsi nel posto giusto al momento giusto. La vita è fatta di casualità.

Nessuno ha dimenticato il terzo posto conquistato dai Pquadro con il brano intitolato “Malinconiche sere” nell’edizione 2007 del Festival di Sanremo nella sezione “Giovani”. Quello è stato il vostro primo esame di maturità della vostra carriera artistica?
Si è stato il primo banco di prova. Siamo usciti indenni da quel palco che spaventa anche i più grandi con un ottimo terzo posto e un buon riscontro popolare (che poi è la cosa più importante), nonostante la performance non sia stata impeccabile.

Le diverse collaborazioni intraprese con tua sorella Valeria sono la conferma che nella tua famiglia si respira musica quotidianamente?
Sì, abbiamo mosso i primi passi insieme. Eravamo una band familiare e ci esibivamo nelle piazze e nei locali. Addirittura abbiamo inciso un album di inediti. Poi ognuno ha preso la sua strada ma sempre fianco a fianco.

Negli ultimi anni ti sei contraddistinto come autore scrivendo brani di successo per interpreti del calibro di: Marco Mengoni, Dear Jack, Raf, Chiara Galeazzo e Francesco Renga. Questa è la conferma che stai percorrendo la strada giusta?
Sarà il tempo a dirlo ma spero sia così. Sono molto felice di quello che faccio. Non è da tutti svegliarsi la mattina e non vedere l’ora di andare a lavorare. Mi ritengo fortunato per questo.

A tuo parere in Italia dovrebbero essere date maggiori opportunità agli autori emergenti?
Assolutamente si. Spesso prima di ascoltare un brano si legge il nome degli autori e questo può influenzare l’ascolto. Ritengo ci sia posto per tutti quelli che hanno qualcosa di dire.

È più soddisfacente scrivere una canzone per se stesso o per altri interpreti?
Ogni volta che ho concesso una parte di me a qualcuno l’ho fatto perchè ero consapevole che quell’artista avrebbe dato quel quid in più al brano e una maggiore risonanza ai miei pensieri. Sentire un proprio brano  al Palalottomatica o all’Arena di Verona non ha eguali. Poi ci sono alcune canzoni che sento troppo personali e le tengo per me. Non so dire cosa è più soddisfacente, entrambe allo stesso modo.

Cosa ti aspetti di diverso dalla prossima edizione del Festiavl di Sanremo?
Spero ci sia qualche giovane che emerga, anche se la più forte è stata fatta fuori.
Un saluto affettuoso a tutti gli amici di Bisceglieindiretta.




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