CHIESA DI SAGINA: ESPERTI E APPASSIONATI ALL’OPERA PER RIVALUTARE IL SITO

Cultura // Scritto da Serena Ferrara // 20 gennaio 2014

CHIESA DI SAGINA: ESPERTI E APPASSIONATI ALL’OPERA PER RIVALUTARE IL SITO


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Visita alla chiesetta di Sagina

Ancora una domenica all’insegna dell’attivismo civico e dell’amore per il territorio.

Ancora appassionati, cultori, insegnanti, storici dell’arte, architetti, archeologi ed epigrafisti a far visita alla storica chiesetta di Sagina, che il Comune di Bisceglie ha scelto di espropriare (VEDI ARTICOLO) e restaurare e che i cittadini vogliono veder recuperata a regola d’arte.

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Visita al casale di Sagina

Il luogo, che la tradizione vuol esser quello di sepoltura delle ossa dei Santi Martiri nel lontano 117 (l’Oratorio di San Sergio) e del loro primo sacro ritrovamento, nel 1167, è stato visitato nella mattinata da alcuni giovani esperti epigrafisti ed archeologi, dallo storico dell’arte dott.ssa Margherita Pasquale (neo delegata del FAI Bisceglie, che succede al dott. Gennaro Papagni con l‘ing. Giuseppe Caccialupi), dalla dott.ssa Rosa Crocetta, capodelegazione FAI per la provincia di Barletta-Andria-Trani, dallo studioso Gianfrancesco Todisco, dalla prof.ssa Chierchia in rappresentanza dell'”Ites Dell’Olio” e da altri appassionati.

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Alcuni reperti archeologici rinvenuti durante le perlustrazioni nel fondo circostante la chiesetta di Sagina

Domenica 19 gennaio , per la seconda volta nell’arco di un mese,  la confraternita dei Santi Martiri ha aperto le porte ad una delegazione di curiosi, disponibili a collaborare con le istituzioni per assicurare un futuro degno ad uno dei siti rurali storicamente di Bisceglie.

Duplice l’obiettivo: inserire sin da subito il sito nei percorsi turistici dell’agro, dall’altro assicurarsi che i futuri interventi di recupero non prediligano l’aspetto architettonico rispetto a quello archeologico.

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La dott.ssa Margherita Pasquale, l’epigrafista Ruggiero Lombardi

Circa gli studi sul sito che si intende affrontare, è stata ribadita l’assoluta necessità di coinvolgere anche la Soprintendenza Archeologica, affinché il progetto preliminare dei lavori sia preceduto da indagini georadar e della redazione del documento di valutazione archeologica (peraltro obbligatorie in caso di realizzazione di vespai di areazione o di altre opere che comportino il superamento in scavo delle quote delle opere esistenti).L’incontro perlustrativo è ancora una volta risultato proficuo, allargando la cerchia di chi si metterà a disposizione della causa.

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Una delle iscrizioni da decifrare

Il FAI, su proposta della dott.ssa Pasquale, ha già in mente di inserire Sagina tra le tappe delle Giornate di Primavera FAI dell’ultimo weekend di Marzo, coinvolgendo gli studenti dell’Ites Dell’Olio a far da ciceroni ai visitatori. Presso la sede associativa di Santa Margherita, esporrà inoltre un gonfalone della Conraternita per richiamare l’attenzione dei turisti e degli appassionati sul luogo cardine della prima storia locale.

Circa le sette lapidi presenti nella chiesa e l’iscrizione erratica esterna che funge da panca prima dell’ingresso, è già stata raccolta la disponibilità del ricercatore in archeologia Ruggiero Lombardi e della dott.ssa Giovanna Todisco, che trascriveranno e decifreranno al più presto le iscrizioni, a caccia di nuovi indizi su un sito ancora ricco di mistero.

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Cultura // Scritto da Serena Ferrara // 20 gennaio 2014