CHE FINE HANNO FATTO LE GUARDIE AMBIENTALI?

Ambiente / Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 3 luglio 2013

CHE FINE HANNO FATTO LE GUARDIE AMBIENTALI?


Foto Nucleo Guardia AmbientaleChe fine hanno fatto le Guardie Ambientali? E’ quello che si chiedono i biscegliesi da sei mesi a questa parte, da quando é scaduta la convenzione tra l’AEOP – Bisceglie e il Comune di Bisceglie.

In tanti – ci spiega Savino Casardi, primo dirigente del Nucleo Guardie Ambientali di Bisceglie – ci scrivono, domandandoci il della nostra assenza sul territorio. In realtà l’attività di perlustrazione non si è mai esaurita, ma si è andata diradando, in mancanza di fondi utili alla manutenzione e all’assicurazione dei mezzi“.

Il Nucleo Guardie Ambientali, dal 15 giugno e fino al 15 settembre,è  in convenzione con la Provincia di Barletta – Andria – Trani, per offrire un servizio di monitoraggio e prevenzione antincendio. Ma non è in grado, sebbene abilitato da un’ordinanza comunale, di svolgere anche il servizio di polizia rurale e le attività di sorveglianza e sanzionamento sul conferimento cartoni e deiezioni canine, che svolgeva dal 2009 per in collaborazione con la Polizia Municipale.

La convenzione, scaduta il 31 dicembre 2012, non è difatti mai stata rinnovata. “Abbiamo fatto richiesta al commissario prefettizio Gianfelice Bellesini  – spiega Casardi – ma non ci è mai stata data risposta, né ci è stato accordato l’incontro che avevamo chiesto al commssario. La Polizia Municipale, con cui in passato condividevmo lo stabile della sede, si è invece detta disponibile a fornire di proprio un contributo di 3.000 euro. Ma senza l’autorizzazione del Comune, nessun trasferimento di danaro è possibile“.

Contavamo – prosegue Casardi – sul sindaco Spina, che aveva inserito nel programma elettorale il servizio di polizia rurale e sicurezza stradale in convenzione con le guardie ambientali. Ma, al contrario di quanto accaduto ogni anno, non siamo stati convocati neanche per il servizio di vigilanza notturna al servizio spazzamento“.

L’appello al primo cittadino, è dunque quello di ripensare al ruolo delle Guardie Ambientali, che pur essendo un’associazione di volontari, necessitano di rimborsi spese per tener fede agli impegni presi con la cittadinanza: servizio ambientale, ittico e venatorio in autonomia, servizio di vigilanza e monitoraggio in convenzione. I presupposti per far bene, del resto, ci sono tutti: 16 volontari in possesso di abilitazione ASA, (addetti alle segnalazioni aggiuntive, tra i pochi presenti a Bisceglie),  2 macchine, una jeep (al momento impegnata per il servizio anticendio), 1 furgone, due moto (tutti mezzi in stallo e non assicurati), 6 biciclette,  un quadricottero dotato di telecamera, una frequenza radio dedicata, ottenuta tramite richiesta al Ministero dello Sviluppo Economico, la possibilità di emettere verbale contro chi commette infrazioni relative ai campi di competenza AEOP.

Basterebbe un minimo di 10.000 euro l’anno e tanti problemi di sicurezza e igiene a Bisceglie sarebbero risolti. “Ma serve una convenzione fatta con criterio di spesa – conclude il comandante Casardi, che ricorda: – pur non avendo più una sede, quando possibile siamo a disposizione dei cittadini, almeno per le segnalazioni a terzi e i verbali di accertamento. Se i cittadini volessero raggiungerci, nella speranza della prossima attivazione di un numero verde – possono farlo scrivendoci a nucleoguardiaambientale@hotmail.it o chiamando nelle ore pomeridiane il num. 080 2046595“.

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Ambiente / Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 3 luglio 2013