Cdp, Spina: «Cozzoli destini una parte dei suoi due milioni di euro alla tutela di pazienti e lavoratori»

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 27 gennaio 2016

Cdp, Spina: «Cozzoli destini una parte dei suoi due milioni di euro alla tutela di pazienti e lavoratori»

Il sindaco: «La vendita della struttura avvenga in modo trasparente e serva a garantire il rilancio dell’Ente»

Il sindaco Francesco Spina prende posizione sulla questione Cdp. A pochi giorni dalla scadenza fissata dal commissario Cozzoli per l’invio delle offerte relative alla cessione delle strutture aziendali, ci tiene a dire la sua per sollecitare il commissario a porre rimedio al malcontento generato dalle nuove turnazioni.

In modo provocatorio, Spina invita il commissario, di cui ha scoperto leggendo i bilanci dell’ente uno stipendio annuo di 2 milioni di euro, a rinunciare a parte del suo budget nell’interesse dei lavoratori.

«Prendo in data odierna dell’iniziativa e della richiesta di chiarimenti dei sindacati CISL, CGIL, UIL, FIALS, FSI, USSPI, USB e UGL che denunciano “disappunto rispetto all’organizzazione del lavoro generale che si riflette sulla dovuta assistenza dei pazienti ricoverati”.
Inoltre le organizzazioni sindacali lamentano la situazione di perenne emergenza assistenziale perché “non partendo da una base di una organizzazione del lavoro equa e trasparente si genera confusione e si creano disagi per i lavoratori e gli ospiti”.
Queste affermazioni non possono non destare l’allarme e la preoccupazione di tutte le istituzioni del territorio e più che mai di chi come il sottoscritto rappresenta, quale sindaco, la massima autorità in materia sanitaria.
In particolare, le lamentate inefficienze organizzative lavorative possono determinare inadeguati livelli di assistenza sanitaria e deficit strutturali che possono produrre danni ai pazienti (soprattutto a quelli più indifesi dell’ortofrenico).

Chiedo, pertanto, che il commissario straordinario possa immediatamente recepire le istanze delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori per migliorare i livelli assistenziali anche attingendo a risorse destinate nel bilancio annuale dell’ente a consulenze e al pagamento dei compensi relativi all’amministrazione straordinaria dell’Ente stesso (due milioni di euro all’anno).

Se fosse vera la notizia che nel bilancio della Casa Divina Provvidenza, presentato e approvato dall’amministrazione straordinario avvocato Cozzoli, è previsto un budget per l’amministratore straordinario per due milioni di euro all’anno, inevitabilmente prededotto e detratto da risorse interne della Casa della Divina Provvidenza, queste somme potrebbero essere destinate a garantire i livelli occupazionali e assistenziali nonché a migliorare l’efficienza organizzativa criticata da tutte le organizzazioni sindacali della CDP.

La richiesta di adeguamento rette e di provvedimenti di sostegno alla Regione Puglia può avere senso soltanto se gli sforzi di razionalizzazione della spesa e la riduzione degli sprechi amministrativi vengano manifestati in modo netto e chiaro da tutte le parti interessate e in primo luogo da chi oggi ha l’onere-onore di amministrare un Ente che rappresenta un patrimonio di valori, un pilastro della storia di solidarietà e generosità della città di Bisceglie.

Nei prossimi giorni auspico che la vendita della struttura avvenga in modo trasparente e serva a garantire il rilancio dell’Ente e la salvaguardia dei livelli assistenziali e occupazionali».

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 27 gennaio 2016