Cdp: piacevoli sorprese dietro il sipario

Attualità // Scritto da Elisabetta La Groia // 17 giugno 2016

Cdp: piacevoli sorprese dietro il sipario

Gli ospiti della struttura si cimentano nell’arte teatrale con successo

15 ospiti della CDP mescolati a 6 attori professionisti travestiti nel salone “Primavera” di uno dei padiglioni della struttura: cosa ci fanno tutti insieme su un palco improvvisato nella ventosa serata del 16 giugno?

Metto in scena “Hell into the circus”, una riscrittura dell’inferno dantesco ambientato in un circo in cui non manca proprio nessuno, dall’equilibrista alla ballerina, dal clown al domatore… tutti hanno una parte, dai dialoghi alle semplici comparse, a seconda delle loro capacità motorie e interlocutorie, senza forzature.

Il testo teatrale è stato elaborato da Daniela Rubini. Impiegata, con la passione del teatro da ormai 20 anni, fa parte di diverse compagnie teatrali come Il Carro dei Comici e La Compagnia dei Teatranti, ha recitato per Il Teatro pubblico pugliese, ha deciso di mettere al servizio degli altri la sue capacità e il suo tempo, per la creazione di qualcosa di nuovo, a tratti impensabile e si auspica ripetibile.

Con l’aiuto dell’associazione AVO, ha elaborato un laboratorio didattico cominciato molto tempo fa e portato avanti con tenacia e non poche difficoltà per mantenere una promessa agli ospiti della Casa Divina Provvidenza: partecipare attivamente ad una messinscena teatrale fatta su misura. Quale misura? Una misura fatta di limiti dai movimenti più semplici ad una frase da ricordare, dalla coordinazione con gli altri alla consapevolezza degli spazi che il palco richiede: un lavoro educativo e impegnativo che ha fatto solo del bene ai partecipanti. Questi ultimi si sono avvicinati spontaneamente alla proposta di un laboratorio teatrale, impiegando tutte le loro energie nella ben riuscita dello spettacolo, sorprendendo chiunque.

Il sipario prima dello spettacolo "Hell into the circus"

Il sipario prima dello spettacolo “Hell into the circus”

Lo spettacolo, della durata di poco più di un’ora si è avvalso della preziosa collaborazione delle educatrici Maria Brescia, Amalia Mastrototaro e Mariella Conte, impegnate attivamente negli incontri settimanali che con costanza hanno preceduto la messinscena, l’assistente sociale e dott.sa Giustina Dell’Olio che ha prontamente coinvolto i parenti degli ospiti invitandoli allo spettacolo e le maestre d’arte Vittoria Sasso, Luisa Papagni e Marilena Paradiso, realizzatrici della scenografia e dei costumi interamente cuciti ex novo, già conosciute nella Cdp per il recital natalizio dell’anno passato. Presente anche l’amministrazione comunale nella persona di Vittorio Fata.

Tali iniziative, troppo spesso autofinanziate, vanno incentivate: a teatro, una volta aperto il sipario può accadere di tutto, tutto diviene lecito, persino l’incontro tra due mondi paralleli, così diversi tra loro. La malattia mentale incontra se stessa e si dà una possibilità di riuscire in qualcosa che arricchisce, che da dignità e che dimostra che tutto è possibile, nei propri limiti, se si ha la volontà di farlo.

Si cercano infatti finanziatori per portare lo spettacolo fuori le mura della Cdp o anche solo crearne di nuovi, per dare continuità e costanza ad un’avventura che ha lasciato il segno.

Elisabetta La Groia

Chi è Elisabetta La Groia

Laureata a pieni voti in "Filologia moderna", collabora con la redazione dal 2013. Giornalista pubblicista dal 2016, da sempre appassionata di storia e tradizioni locali.




Attualità // Scritto da Elisabetta La Groia // 17 giugno 2016