CDP, NUOVO INCONTRO A ROMA IL 4 FEBBRAIO

Attualità / Economia // Scritto da La Redazione // 17 gennaio 2013

Casa Divina Provvidenza

Casa Divina Provvidenza

Giovedì mattina si è svolta a Roma, presso il ministero del lavoro, alla presenza del viceministro Michel Martone, dei dirigenti Sappio e Natale, dei rappresentanti dei sindacati della Casa della Divina Provvidenza, dell’assessore regionale Elena Gentile, dell’onorevole Francesco Boccia, l’incontro per esaminare la situazione occupazionale relativa alla congregazione ancelle della Divina Provvidenza  e verificare la possibilità della procedura di licenziamento collettivo di 587 lavoratori di cui all’ex artt. 4 e 24 della legge 223/91.

L’incontro, finalizzato a ridurre al massimo l’impatto sociale della procedura dei licenziamenti, è durato oltre cinque ore. Le parti hanno concordato d’incontrarsi in sede aziendale per trovare un protocollo d’intesa condiviso da presentare il 4 febbraio, giorno in cui il ministero ha riconvocato  a Roma, nella mattinata, tutte le parti sociali.

Nel caso in cui la procedura ex artt. 4 e 24 della legge 223/91 venisse validata dal ministero nell’incontro del 4 febbraio, la direzione CDP avvierà le procedure burocratiche per la mobilità dei dipendenti  (trasmissione dati alla provincia, verifica inserimento dei nominativi dei lavoratori interessati nelle liste provinciali di mobilità, trasmissione lista alla sottocommissione provinciale e regionale alle politiche del lavoro per la validazione, all’INPS per il pagamento dell’indennità di mobilità).

Gli importi delle indennità, dei lavoratori in mobilità con ex artt. 4 e 24 della legge 223/91, sarebbero: 80% della retribuzione lorda per il primo anno; 60% per il secondo anno; 40% per il terzo anno. Per il periodo di inserimento nella lista il lavoratore avrà diritto al versamento dei contributi figurativi.




Attualità / Economia // Scritto da La Redazione // 17 gennaio 2013
  • Michelangelo Tarricone

    Caro Giuseppe, ma ti sei mai chiesto come mai nell’imminenza di qualsiasi evento elettorale tutti si diano un gran daffare per cercare di risolvere problemi scottanti ultimo dei quali quello dei lavoratori della CDP?
    E’ veramente un mistero. Così come un mistero (doloroso) rimane la rinuncia ad una mediazione di profilo alto che pure sarebbe stato possibile realizzare soprattutto per la qualità dei protagonisti, solo che si fosse rinunciato all’effimero vantaggio che offre la diaspora dei sentimenti e delle emozioni sopra il ragionamento pacato e distaccato.
    Il futuro di questi lavoratori si allontana sempre più, un futuro grigio e senza orizzonti.