Cdp, meno di un mese al termine del commissariamento. Casella: «Perché tutto tace?»

Attualità / Politica // Scritto da Serena Ferrara // 3 settembre 2014

Cdp, meno di un mese al termine del commissariamento. Casella: «Perché tutto tace?»


Gianni Casella

Gianni Casella

Dopo quasi nove mesi di commissariamento  e un’estate in cui la grande vertenza non ha fatto rumore, si contano i giorni che mancano al termine dell’amministrazione straordinaria della Casa Divina Provvidenza.

L’Ente ha la bocca cucita in merito al futuro delle strutture ospedaliere e non si è espresso che rare volte,  in termini istituzionali. L’ultima nota, è quella del 25 luglio, in cui il commissario straordinario Bartolo Cozzoli ufficializzava la pubblicazione di un invito a manifestare interesse per la cessione o l’affitto di tutto o di parte del complesso aziendale e delle attività dell’Ente ecclesiastico. Una soluzione che pare, al momento, la più adeguata a sollevare l’Opera don Uva dalla pesante situazione debitoria.

Entro il 18 settembre,  dovrà però presentare al Ministero dello Sviluppo Economico, il piano di ristrutturazione, di cui nessun dettaglio trapela. Come sarà risolto il debito di quasi 500 milioni di euro, in gran parte da versare allo stato? Che fine faranno i dipendenti e i pazienti?

A ricordare la scadenza imminente è il consigliere di opposizione Gianni Casella, che, preoccupato, si chiede cosa stia accadendo dietro le mura del reparto amministrativo del grande complesso socio-sanitario.

«In questi mesi – spiega Casella –  il commissario avrebbe dovuto predisporre un piano di risanamento aziendale nel quale la preservazione del patrimonio aziendale, il rilancio dell’attività e il mantenimento dei livelli occupazionali, sarebbero dovuti essere il cardine dell’operazione straordinaria… I tempi sono maturi ma i silenzi preoccupanti, le Istituzioni tacciono….. E’ necessario, senza indugio che il competente nonchè serio Commissario Dott. Bartolo Cozzoli in cui confido, dia delle risposte immediate e presenti un piano di fattibilità che garantisca la ripresa dell’attività della Casa della Divina Provvidenza, mantenendo e garantendo i livelli occupazionali. Se così non sarà ma spero di sbagliarmi, a Bisceglie sarà un autunno molto caldo. Come consigliere comunale di opposizione, non potendo entrare nelle dinamiche gestionali ma attento e preoccupato per l’evoluzione della situazione, sarò pronto e a difendere con qualsiasi mezzo civile e democratico e senza fare sconti a nessuno, la Casa della Divina Provvidenza. Diamoci da fare»

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità / Politica // Scritto da Serena Ferrara // 3 settembre 2014