CDP, LETTERA APERTA DEI LAVORATORI DI FOGGIA

Attualità // Scritto da Vito Troilo // 23 maggio 2013

CDP, LETTERA APERTA DEI LAVORATORI DI FOGGIA


L'opera Don Uva di Foggia

L’opera Don Uva di Foggia

I dipendenti della sede di Foggia della Casa divina provvidenza hanno scritto al presidente della regione Nichi Vendola, all’assessore Elena Gentile e ai consiglieri regionali una lettera nella quale chiedono loro di assumersi responsabilità importanti al fine di risolvere positivamente una situazione ormai molto preoccupante. 

“Avete il dovere di intervenire per risolvere, una volta per tutte, i problemi che voi tutti avete contribuito a creare. Avete il dovere, Lei Presidente Vendola prima di tutti, di non girare più la testa dall’altra parte e di  intervenire al fianco dei pazienti, delle loro famiglie e di noi lavoratori.

Basta con il vostro disinteresse, basta con i giochi a rimpiattino, basta con la vostra sordità di fronte alle nostre, umili richieste. Avete l’obbligo di fare qualcosa, per rispondere al vostro dovere di amministratori e di gestori e per non tradire il ruolo che la società pugliese vi ha affidato: quello di agire al fianco di chi soffre ed ha bisogno.

I malati curati negli ospedali Don Uva sono considerati malati di serie B e di serie B sono considerate le loro famiglie” si sfogano i dipendenti dauni dell’ente.

A Vendola e Gentile: “Perché non ponete un freno all’emoragia dei nostri pazienti dell’ex ortofrenico, perché quando muoiono ci togliete quei posti letto che si traducono in rette per pagare i nostri stipendi e per permettere l’assistenza di altri malati?

Perché non permettete che al posto di chi è ‘andato via’  possa essere curato ed assistito qualcun altro che ha pari diritto di cura?

Perché il Don Uva, ogni anno, perde soldi per questo motivo e voi dite che è a causa della  cattiva ammistrazione, quando sapete che è il vostro mancato intervento a creare la crisi?

Perché vi rifiutate di comprendere il tipo di assistenza che noi prestiamo ed avete blocato le rette, creandoci altri problemi? Perché, ogni mese, bloccate i soldi delle ASL e mettete in forse i nostri stipendi?

Perché aprite nuove residenze sanitarie per fare concorrenza alle nostre, addirittura permettendo che pazienti con gravi disfunzioni vengano ricoverati in strutture inadeguate, svuotando le nostre?”

Ultimo appello a Nichi Vendola: “Lei non sa chi sono i nostri malati di mente, i nostri nonnini malati di Alzheimer, i nostri bambini disabili curati nei centri di riabilitazione, i nostri giovani curati nella neuro, i nostri malati terminali curati ed amati negli hospice.
Venga a vedere come sopravviviamo senza il suo intervento, in attesa di finire lentamente. O forse vuole che veniamo a protestare pubblicamente davati al suo palazzo?”

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Attualità // Scritto da Vito Troilo // 23 maggio 2013