Cdp, la proposta bella e provocatoria di Caracciolo: «Se la compri la regione attraverso l’Asl Bat». E ora?

Attualità // Scritto da Vito Troilo // 6 agosto 2014

Cdp, la proposta bella e provocatoria di Caracciolo: «Se la compri la regione attraverso l’Asl Bat». E ora?


Filippo Caracciolo, consigliere regionale barlettano del Partito Democratico, recentemente eletto presidente della commissione regionale ambiente (con tanto di clamoroso plauso del suo acerrimo avversario interno Francesco Boccia, che ha suscitato comprensibile ilarità visti i trascorsi fra i due), ha deciso improvvisamente di intervenire sulla vicenda Cdp, scrivendo, in qualità di componente della commissione sanità della regione, al presidente Nichi Vendola, all’assessore alla sanità Pentassuglia e al direttore generale dell’Asl Bat Giovanni Gorgoni chiedendo loro di manifestare l’interesse al subentro della Asl Bat nella proprietà e nella gestione dell’ente.

«La Cdp è un presidio sanitario e assistenziale essenziale per l’intero territorio della Bat nel quale lavorano centinaia di “reduci” dalle devastanti procedure di licenziamento collettivo che negli anni hanno contribuito ad aggravare la crisi sociale del territorio» scrive Filippo Caracciolo. «La crisi dell’ente, ammesso alla procedura di amministrazione straordinaria, ha indotto il commissario straordinario Bartolo Cozzoli a pubblicare un avviso di manifestazione di interesse all’acquisto delle strutture sanitarie di proprietà dell’ente, la cui scadenza è fissata per il 25 agosto. 

E’ di grande interesse collettivo la possibilità che la regione Puglia, attraverso la Asl Bat, rappresenti al commissario straordinario, entro il termine previsto dall’avviso al pubblico, la manifestazione di interesse, seppur in forma non vincolante, a subentrare con modalità finanziarie ed economiche da definirsi nella proprietà e gestione della struttura biscegliese dell’ente in amministrazione straordinaria».

Filippo Caracciolo, consigliere regionale del Partito Democratico

Filippo Caracciolo, consigliere regionale del Partito Democratico

In linea teorica e sul piano pratico la proposta del consigliere regionale è tutt’altro che da scartare e forse persino la migliore fra tante panzane ascoltate ultimamente, visto che l’intervento regionale non prevederebbe costi superiori a quelli già sostenuti, garantirebbe la tutela dei pazienti, il mantenimento degli standard assistenziali e delle strutture sanitarie, darebbe maggiori margini di controllo economico e soprattutto potrebbe impedire gran parte dei licenziamenti previsti.

Il problema è che, sotto il profilo politico, si tratta di una vera e propria bomba interna al Partito Democratico della sesta provincia ed è proprio in nome del mantenimento dei precari equilibri che la proposta di Filippo Caracciolo, bella quanto provocatoria, appare destinata a cadere nel vuoto. A meno che, per una volta, non si decida di «cogliere l’opportunità offerta e far nascere a Bisceglie, senza ulteriori costi per il servizio sanitario regionale, una grande Cittadella della salute pubblica».

La palla passa nelle mani di Nichi Vendola, che potrebbe anche approfittare di un momento nel quale, per fortuna, certi sindacati sembrano aver smesso di fare danni con le loro incomprensibili prese di posizione.

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Attualità // Scritto da Vito Troilo // 6 agosto 2014