Cdp: il tempo sta per scadere, la politica scopra le sue carte

Politica // Scritto da Vito Troilo // 29 settembre 2015

Cdp: il tempo sta per scadere, la politica scopra le sue carte


Martedì mattina seduta del consiglio regionale. L’argomento “Opera Don Uva” non è all’ordine del giorno ma si attendono le prese di posizione di Emiliano e di tutti i consiglieri eletti nella Bat

Sarà davvero martedì 29 settembre il giorno più lungo per la Casa della Divina Provvidenza?

In mattinata, alle ore 10:30, è convocato il consiglio regionale. L’ordine del giorno non riporta alcun punto riguardante l’ente fondato da don Pasquale Uva nel 1922.

Gli argomenti di cui si discuterà spaziano dal rimborso dei costi di trasporto e conferimento rifiuti urbani non differenziabili (la frazione secca) dei comuni della Bat alla richiesta di interventi urgenti in favore delle compagnie teatrali pugliesi, dalla metropolitana di superficie del Salento al prolungamento del corridoio Baltico-Adriatico fino a Brindisi: tutti molto rilevanti, per carità…

Il mancato inserimento del tema Cdp nel carnet della massima assise pugliese, giustificato dai tempi strettissimi entro cui la situazione ha subìto un’improvvisa accelerazione, non dovrebbe comunque impedire un dibattito in aula sulla questione. Il 10 ottobre è vicino e il presidente Michele Emiliano, prima o poi, dovrà pubblicamente spiegare qual è la sua opinione in merito al destino dell’ente che il commissario straordinario Bartolo Cozzoli ha deciso di mettere in vendita con una procedura talmente rapida da escludere (che sia stato fatto di proposito o meno a questo punto poco importa) l’opzione di un’acquisizione pubblica della Cdp.

Sostenere l’idea che la struttura possa essere meglio gestita da privati anziché dalla regione, sia chiaro, è pienamente legittimo. Il punto è proprio questo: per quale motivo alcuni settori della politica, soprattutto a livello locale, non hanno chiaramente supportato le ragioni della vendita a privati se ne sono profondamente convinti? Cosa ci sarebbe di male nel pensare che una Cdp in mano pubblica non sia la soluzione migliore per pazienti e lavoratori?

L’incertezza del futuro prossimo ha spinto spesso i protagonisti della vicenda a silenzi assordanti e improvvise giravolte. Bartolo Cozzoli, tacendo, ha chiaramente fatto comprendere che non ha alcuna intenzione di sospendere il bando già avviato. Se almeno tutti i consiglieri regionali eletti nella Bat avessero l’accortezza di dichiarare come la vedono evitando di presentarsi un giorno a Santa Croce e dichiararsi d’accordo per il passaggio al pubblico e il giorno dopo comportarsi come chi la pensa esattamente il contrario, il quadro politico sarebbe leggermente più nitido.

Il sindaco di Bisceglie Francesco Spina, invitando istituzioni e forze sindacali (link) a presenziare alla seduta di martedì mattina, ha rimesso la questione al pronunciamento del consiglio regionale. Michele Emiliano non ha più molto tempo per dire la sua sulla Cdp, evidentemente combattuto sul da farsi. Temporeggiare, ormai, non ha più senso: è il momento di scoprire ciascuno le sue carte.

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Politica // Scritto da Vito Troilo // 29 settembre 2015