CDP, i sindacati attaccano il commissario Cozzoli: «Vuole risparmiare e poi assume? Quello che fa non è corretto nei confronti dei dipendenti»

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 1 ottobre 2015

CDP, i sindacati attaccano il commissario Cozzoli: «Vuole risparmiare e poi assume? Quello che fa non è corretto nei confronti dei dipendenti»


Nei giorni frenetici che precedono l’incontro delle parti con la Regione Puglia, previsto per il 6 ottobre a Bari, la Casa Divina Provvidenza è nell’occhio del mirino di molti.

A far “le pulci” a quel che accade fuori e dentro le mura della struttura sono politici, sindacati, dipendenti, ex dipendenti, possibili acquirenti, istituzioni. Tutti seguono l’evolversi della procedura concorsuale, augurandosi non accada il peggio per la città, gli occupati, i pazienti.

Sotto riflettori sono tutti i passi che il commissario nominato dal Governo Bartolo Cozzoli, muove quotidianamente nel tentativo di rendere l’ente allettante il futuro acquirente, liberandolo da quello che ritiene “esuberante” rispetto alle necessità e, viceversa, acquisendo le risorse che valuta necessarie per il mantenimento dei livelli assistenziali.

E’ notizia delle ultime ore, la mancata riconferma di alcuni infermieri in scadenza di contratto (LEGGI QUI), in un’ottica di contenimento dei costi.

Le carenze di OSS sono invece state colmate dall’acquisizione di una dozzina di nuovi operatori socio – sanitari.

Le organizzazioni sindacali USB, CISL e UIL, rappresentate dai segretari aziendali Luigi Lamarca, Antonio Amoruso e Onofrio Ambrosino, non vedono quest’ultima mossa di buon occhio.

«Nell’ottica del risparmio, perché il commissario assume nuovo personale? Non è a conoscenza del fatto che ci sono 18 o 20 OSS che non occupano le posizioni che dovrebbero? Non sa che c’è personale che da anni resta in attesa di inquadramento o che ci sono operatori che fungono da amministrativi?»

Le recriminazioni vanno anche oltre: «Sono anni – aggiunge Ambrosino – che segnaliamo la presenza di circa 20 OTA, tecnici addetti all’assistenza, in attesa di inquadramento. L’ente non se è mai fatto carico, pur potendo trovare in questo personale una ulteriore forma di risparmio. Quello che fa il commissario non è corretto nei confronti di quegli operatori che attendono risposte».

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 1 ottobre 2015