CDP | Forza Italia risponde a Di Pierro: «Adesso è chiaro chi strumentalizza la vicenda»

Politica // Scritto da Vito Troilo // 8 ottobre 2015

CDP | Forza Italia risponde a Di Pierro: «Adesso è chiaro chi strumentalizza la vicenda»


Dura nota della segreteria cittadina che ricorda all’ex assessore comunale di aver sostenuto le iniziative di Sergio Silvestris da presidente della commissione regionale sanità

Prosegue il botta e risposta tra Forza Italia e l’amministrazione comunale. Pronta la replica della segreteria cittadina del partito a Enzo Di Pierro, che in una nota (link), mercoledì pomeriggio, aveva stigmatizzato l’analisi politica del centrodestra biscegliese riguardo gli sviluppi della vicenda Cdp nella seduta di consiglio regionale di martedì.

«Attendevamo con grande curiosità di sapere chi sarebbe stato il ventriloquo designato dal sindaco Spina a rispondere alla nostra nota. Puntuale e preciso, è arrivato il comunicato di Enzo Di Pierro, al quale rivolgiamo sentiti complimenti per l’italiano forbito e la perfetta grammatica con cui ha scritto, ovviamente di suo pugno, le sue “riflessioni”.

In realtà, Di Pierro soffre anche di amnesia. Non ricorda, infatti, che gli ultimi reparti per acuti e riabilitazione (cardiologia, pneumologia, utic) furono assegnati alla Casa Divina Provvidenza con il riordino approvato nel 2004, quando il nostro concittadino onorevole Sergio Silvestris era presidente della Commissione sanità della regione Puglia. Dimentica anche quando furono assegnate alla Cdp due RSA e l’hospice oncologico e dimentica quando furono effettuati gli ultimi adeguamenti delle rette di degenza (sempre il 2004) che da 11 anni rimangono invariate. Non ricorda nemmeno, Di Pierro, chi fu il proponente della legge regionale che attribuì agli istituti Don Uva gli accreditamenti provvisori, come per le strutture pubbliche, impedendone una chiusura coatta; e dimentica chi, nella legge regionale di assestamento di bilancio del 2005, propose e ottenne l’estrapolazione dei posti letto assegnati alla Cdp dai tetti assegnati a ciascuna Asl

Evitiamo di evidenziare che dopo questi reparti (3 unità riabilitative, 3 reparti di degenza, unità Alzheimer, hospice oncologico, RSA riabilitativa e RSA lungodegenza) e questi adeguamenti di rette, tutto è rimasto fermo per 10 anni, quelli in cui alla regione ha governato il centrosinistra. Perché tanto, sia i lavoratori che i sindacati, ricordano bene quei tempi e quegli avvenimenti.

Oggi Di Pierro scopre anche scheletri nell’armadio. Lo invitiamo a fare i nomi dei responsabili politici degli sprechi e degli appalti che hanno dilapidato il patrimonio della Cdp: forse potremmo scoprire tante cose interessanti.

Eppure, in quegli anni, Di Pierro apprezzava e sosteneva l’operato di Silvestris a difesa della Casa della Divina Provvidenza, sostenendo la sua rielezione al consiglio regionale e manifestando pubblici apprezzamenti per l’azione svolta dal nostro concittadino a difesa delle Opere Don Uva.

Tutto è cambiato, però, nel 2013, quando Di Pierro, pur essendo assessore uscente, non è stato rieletto al xonsiglio comunale, ma è stato “ripescato” grazie alle dimissioni di chi andò in Giunta. Non fu più nominato assessore e per cercare di riottenere una poltrona ha cambiato partito e schieramento passando prima con Noi riformatori (2013), quindi con Ncd-Udc (2014), infine nella Lista Emiliano (2015) ottenendo anche grandi successi elettorali, come quello delle europee 2014 (quartultimo della lista) e perdendo il posto di consigliere provinciale, dove il candidato presidente Francesco Spina non lo inserì neppure nella lista.

A questo punto auguriamo a Di Pierro di continuare a scrivere, certamente di suo pugno, altre “riflessioni”, come quelle relative alle nuove poltrone che ha ottenuto nei consigli di amministrazione della Stp e del Gal, dove siede grazie alla sua coerenza politica e alle sue capacità di amministratore pubblico.

Inutilmente, mercoledì, abbiamo chiesto a tutte le forze politiche e istituzionali di recuperare senso di responsabilità e smetterla con le inutili strumentalizzazioni, come quelle di chi aveva promesso che la regione avrebbe acquistato la Casa della Divina Provvidenza. Tutta la città può finalmente prendere atto, leggendo le “riflessioni” scritte certamente di suo pugno da Di Pierro, che questo appello è caduto nel vuoto, comprendendo chi sono quelli che strumentalizzano per tornaconto politico questa difficile vicenda. Per nostro conto continueremo solo a difendere i lavoratori e l’opera Don Uva, come sempre abbiamo fatto».

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Politica // Scritto da Vito Troilo // 8 ottobre 2015