CDP: AVANTI I LICENZIAMENTI

Attualità / Cronaca // Scritto da Serena Ferrara // 11 dicembre 2012

A rappresentare l’azienda c’erano Augusto Toscani e Marcello Paduanelli, i quali hanno fatto sapere che le ancelle non intendono retrocedere sui 587 licenziamenti previsti dal piano. Tuttavia, sarebbe in corso di elaborazione un nuovo piano di risanamento, come chiesto al Tribunale di Trani lo scorso 8 novembre.

E’ quanto emerso ieri, in un incontro tra vertici e organizzazioni sindacali, svoltosi presso la Fiera del Levante di Bari. Un terreno neutro, che le ancelle hanno chiesto per evitare scompigli tra le mura di casa, ormai blindate. Segno che il dialogo ormai non fa più parte delle strategie dell’Opera “don Uva”, pur ispirata a principi di solidarietà sociale e mutuo soccorso di matrice cattolica.

In particolare i sindacati hanno ribadito la necessità di avere a disposizione maggiori informazioni da parte dellmutuo soccors’Ente circa la situazione di crisi e le ragioni dei licenziamenti. Richiesta respinta dall’Ente che ha sottolineato come tutte le informazioni siano già state messe a disposizione dei sindacati nel corso dei mesi scorsi.

Da parte loro le organizzazioni dei lavoratori hanno sottolineato ancora una volta che la documentazione messa a disposizione dalla Congregazione è assolutamente insufficiente «e perciò illegittima la presente procedura, anche perché non si può concretamente discutere di esuberi e, dunque di chi rimane e chi va via rispetto ai servizi da rendere, da ridurre e da salvaguardare e delle ragioni della crisi senza conoscere che cosa l’Azienda intende fare per il futuro. E dunque senza conoscere il piano di risanamento che l’Azienda ha presentato al Tribunale di Trani in sede di procedura di concordato preventivo con continuità d’impresa».

A breve è prevista una nuova riunione tra le parti, che paiono ancora non addivenire ad un punto d’incontro. Frattanto, c’è da dirlo, continuano a scoppiare nuovi “casi Cdp” in tutta Italia. L’ultimo a Roma, dove 1800 lavoratori dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata – Idi San Carlo, lasciati senza stipendio da sette mesi, creano grane al Vaticano, mentre il futuro dell’ente è tra le mani del tribunale fallimentare. La differenza è che a Roma, dove chi conta conta davvero, si sta già muovendo qualcosa: data il 10 dicembre una missiva del governo, con cui si è annunciato l’avvio della procedura di liquidazione di 5 milioni di euro in favore dei dipendenti.

 

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità / Cronaca // Scritto da Serena Ferrara // 11 dicembre 2012