Cdp, Angarano soddisfatto dalle risposte di Emiliano: «Ora possiamo immaginare il futuro dell’ente»

Politica // Scritto da Serena Ferrara // 7 ottobre 2015

Cdp, Angarano soddisfatto dalle risposte di Emiliano: «Ora possiamo immaginare il futuro dell’ente»


«Bisceglie aspiri a divenire polo d’attrazione per le cure di alta specializzazione»

Il consigliere comunale Angelantonio Angarano tira un sospiro di sollievo, all’indomani del consiglio regionale in cui la regione Puglia ha per la prima volta espresso un parere ufficiale sul futuro della Casa Divina Provvidenza. Il governatore Emiliano, nella doppia veste di presidente e assessore regionale alla sanità, ha chiarito (link) che non ha intenzione di acquisire e rendere pubbliche le sedi di Bisceglie e Foggia, dal momento che l’intenzione è quella di taglio ai nosocomi regionali (ne saranno chiusi 25 prossimamente). Tuttavia ha assicurato che le convenzioni aumenteranno e che non un solo dipendente sarà licenziato. L’intensificarsi dei rapporti tra regione Puglia e futuro acquirente delle strutture renderebbe antieconomico per il privato un cambio delle strutture, stante il vincolo di soli due anni per il mantenimento delle attività in essere.

Angarano fa anche un nome, per paragonare il caso di Bisceglie ad uno di quelli più dibattuti dall’opinione pubblica nazionale, che da tempo circola tra i papabili acquirenti: il San Raffaele di Milano, “afflitto da scandali e debiti, ma pur sempre il migliore ospedale italiano”.

«Il presidente – spiega Angarano – ha ribadito che, sia il commissario che le strutture regionali, non hanno mai immaginato che la Regione Puglia, ex abrupto, senza essere inserita in un contesto organizzativo e strategico, potesse diventare proprietaria della Struttura.

Nel suo accorato intervento nel consiglio regionale del 6 ottobre ha ribadito che c’è un problema di continuità del servizio e che c’è un emergenza occupazionale ma anche che sono problemi risolvibili in altro modo, confermando che la Regione Puglia si offre, come normale che sia, di garantire il massimo impegno e grande sensibilità su entrambi i fronti

E’ stato altresì confermato che fosse impensabile sia la proroga del bando, non prevista dalla normativa, sia l’eventuale acquisto da parte della Regione che, sebbene auspicabile e comprensibile, sarebbe sconsigliabile.

Infatti, oltre a dover essere inserita in un piano di riordino, tale acquisizione si porrebbe in contrasto col fatto che la regione sta seguendo un trend inverso che è quello di diminuire le partecipazioni.

E per ultimo, sarebbe inopportuna anche alla luce di una questione di opportunità e trasparenza del mercato: continuando su questa linea si rischierebbe di turbare l’asta in corso, dato che la regione è la principale “cliente” della struttura.

Questa, se ho ben inteso le parole del presidente, è la sostanza e ritengo che ben ha fatto la regione Puglia a rimanere sui “fatti”e sul terreno della concretezza.

A questo punto sul piano strettamente politico, sebbene in questi anni abbiamo sempre coraggiosamente fatto valere in maniera chiara e seria le nostre opinioni e ragioni sulla vicenda con ogni mezzo a disposizione (ordini del giorno, mozioni, comunicati, interventi ed incontri partecipati), non riteniamo sia utile entrare tra il novero delle posizioni della politica locale, divisa tra chi la ritiene una importante affermazione e chi la considera una farsa o una melina.

Credo sia più importante provare ad immedesimarsi in ogni cittadino ed immaginare i vantaggi che avrebbe l’intera città di Bisceglie ad ospitare una struttura d’eccellenza, all’avanguardia e polo d’attrazione a livello nazionale.

Un centro di cura ed assistenza ad alta specializzazione dove ci si va con sicurezza per l’elevata qualità percepita  e che attira pazienti da nord a sud.

Come ogni comune cittadino non capisco perché Bisceglie non dovrebbe aspirare ad una simile opportunità, anche se solo con l’immaginazione.

Ripensandoci bene, mi accorgo che il San Raffaele di Milano, afflitto da scandali e debiti, è pur sempre il migliore ospedale italiano per qualità di cure e che la discussione sulla proprietà, pubblica o privata che sia, è abbastanza marginale se si solleva lo sguardo verso obiettivi più alti e si punta al massimo realizzabile.

Forse non è più immaginazione ma realtà collettiva se si comincia ad affrontare la discussione da questo punto di vista provando a dare ciascuno il proprio contributo con proposte e idee nella concreta speranza che, finalmente dopo anni, un percorso di certezza e legalità possa portare ad un traguardo importante.

Forse è proprio questo il solco tracciato da don Pasquale Uva quando rimboccandosi le maniche e partendo da poco più di un sogno è riuscito ad immaginare e poi a far “vivere” da più di novant’anni alla nostra città una “incredibile” realtà».

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Politica // Scritto da Serena Ferrara // 7 ottobre 2015