Spina-PD, Naglieri: «Il sindaco se la canta e se la suona, legittimato in ogni passo solo da Emiliano»

Politica // Scritto da Serena Ferrara // 25 febbraio 2016

Spina-PD, Naglieri: «Il sindaco se la canta e se la suona, legittimato in ogni passo solo da Emiliano»

Il vicesegretario cittadino del Partito Democratico attacca nuovamente il primo cittadino
Ancora un duro intervento del vicesegretario cittadino del Partito Democratico Gianni Naglieri sul caso Spina-PD. Un tormentone che acutizza le differenze tra le due braccia del nuovo Partito Democratico: opposizione filorenziana e maggioranza filoemiliano. La battaglia, tradotta su scala locale come uno Spina-contro Boccia, Boccia contro Spina, vede la difesa bocciana esprimersi con una nuova arringa, che non risparmia al sindaco e presidente della provincia ricordi sul passato amministrativo più controverso. «Se non lo conoscessimo cosa avremmo dovuto pensare del signor sindaco di Bisceglie?
La domanda dal punto di vista dei tanti elettori non sostenitori dell’avvocato Francesco Spina, secondo statistica almeno 7 su 10, appare assolutamente legittima. Nell’esercizio costante del consueto quanto monotono refrain inclusivo della famosa sfiducia notarile del 2013, difende il suo diritto al tesseramento al Partito Democratico, riversando il suo… disappunto in maniera ostile e strumentale verso chi la pensa diversamente da lui.
Come un grande e talentuoso artista, se la canta e se la suona sempre, fino a utilizzare ogni strumento a sua disposizione verso chi non lo tollera e non lo apprezza.
 
L’onorevole Francesco Boccia, l’europarlamentare Elena Gentile, il delegato nazionale Fabrizio FerranteMatteo Renzi, hanno denunciato quel pasticcio in crema pugliese articolato in ogni provincia e realizzato con più modalità a tal punto da prendere atto quanto il tesseramento in atto e in potenza sia una pericolosa transumanza di qualunquisti che profumano d’antico e che contrariamente a ogni disposizione statutaria del PD si sentono legittimati in quanto lo dice Michele
 
In questo enorme vortice, all’interno del quale troviamo un pò di tutto, si confondono e vengono a galla fatti e personaggi confusi. Del tipo, cosa accadde veramente nel 2013? La risposta potrebbe apparire scopiazzata da una favola di Esopo del tipo…..C’era una volta un furbacchione che dopo aver zompettato da una casetta all’altra decise di entrare in quella del signor Mario Monti, trascinando con se gli altri amichetti, quelli di sempre. Per entrare nella casa di Monti fu facilissimo….. non c’era bisogno di tessere, ma solo di tanta fiducia e speranza. Tuttavia, questo non piacque ad un senatore che si sentì tradito e che pensò bene di punirlo sfiduciandolo davanti ad un notaio…
Il resto della storia la conosciamo bene fino a quando a Monti è succeduto Matteo Renzi. Qui, la storia riprende con la stessa rima del passato, ma, con un evidenza accessoria determinata dalla spregiudicata ambizione personale funzionale al segretario regionale uscente del PD.
 
Infastidito da chi scrive e dice, tra i quali ci sono anch’io, intollerante a qualsiasi critica, si è armato della gran cassa suonandola con senso di giustizia prima contro l’onorevole Boccia e poi, certamente, verso gli altri.
A Boccia rimprovera di aver lavorato troppo da Presidente della Commissione Bilancio alla Camera dei Deputati, contestandogli soprattutto la costanza ed il ruolo decisivo avuto nei mesi di novembre e dicembre 2015 nella determinazione, formazione e stesura finale dell’ultima Legge di Stabilità, mentre, nello stesso periodo si tenevano 3 importanti consigli comunali convocati per approvare debiti fuori bilancio e per rispondere all’interrogazione promossa da un Consigliere di opposizione. Dello stesso tenore è stato anche ricordare a Boccia il doppio incarico ricoperto. Beh su questo effettivamente gli danno ragione soprattutto quelle brave persone che si resero protagoniste del Movimento dei Forconi che paralizzarono e terrorizzarono Bisceglie. Poteva farsi gli affari suoi a Roma? No, volle, invece, impicciarsi di quello che sindaco e giunta, opportunamente, si dimostrarono incapaci. Pensate un po’ che con la consueta faccia tosta del presuntuoso mise fine alla gran festa di paese allertando il ministero degli interni e facendo arrivare in poche ore a Bisceglie un centinaio di uomini tra polizia e carabinieri.
 
Il livore che si percepisce ad ogni sbuffo di ira non impedisce al signor Sindaco di mostrare un certo disappunto non tanto per il fatto che intenderebbe applicare una disposizione del Regolamento Comunale contro l’onorevole Boccia, ma, che ci siano degli assessori assenti nei consigli di giunta ininterrottamente dal 21/12/2015 al 15/02/2016 o che altri debbano essere chiamati a rispondere di un sostanzioso debito nei riguardi delle casse comunali, per oltre 170 mila euro.
 
Dovendo, poi, confrontarsi a breve sull’onestà e sulla legalità, probabilmente non tollererà più altri scherzi da prete o turbative d’asta, ma, quasi certamente accetterà immediatamente le regole del PD al quale tanto aspira rendendosi protagonista di un outing istituzionale senza precedenti. Con grande sorpresa di tutti ci illuminerà grazie all’Alfano SpA e rispolvererà vecchi ricordi di almeno 25 anni manutenzionati dalla Cofely SpA, si fermerà solo in presenza dei photored dell’ATI Italtraff-Cerin ed azionerà le porte girevoli delle società interinali per far entrare solo quelli delle sue liste. Anche la misoginia istituzionale per il quale fu bacchettato dal Tar è stata superata con il riconoscimento della Fidapa presieduta da un interinale. E se ci sarà bisogno ci sono tanti legali sempre pronti ad accettare un incarico. Insomma, diversamente dall’essenziale egli ci apparirà unico… perché fondamentalmente è mitiko!»
Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Politica // Scritto da Serena Ferrara // 25 febbraio 2016