Caso Gesù Fanciullo, nelle intercettazioni si fa il nome di Diego Rana, che replica: «Nel 2013 neanche sapevo esistesse l’asilo»

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 16 marzo 2016

Caso Gesù Fanciullo, nelle intercettazioni si fa il nome di Diego Rana, che replica: «Nel 2013 neanche sapevo esistesse l’asilo»


Ha saputo di essere stato tirato in ballo nel caso Gesù Fanciullo, solo dopo la pubblicazione, da parte di una testata locale, della versione integrale delle intercettazioni ambientali (una registrazione risalente al 2013) finite nelle mani della Procura di Trani per un presunto tentativo di estorsione da parte del sindaco Francesco Spina ai danni di don Fabio Daddato.

Il caso è riemerso casualmente a seguito di una serie di articoli a valanga sulla richiesta di adesione del Sindaco e del suo gruppo politico al Partito Democratico, diventando capitolo a sé e travolgendo inevitabilmente più persone. Tra questi l’imprenditore Diego Rana, amministratore unico della Società Nuovi Orizzonti s.r.l. che gestisce la R.S.S.A Villa Veneziani, il Centro Diurno Alzheimer “Lasciati Raccontare” e che in passato ha gestito anche il Centro Diurno per Anziani comunale di via Di Vittorio. Mai, dunque, Rana ha nutrito interessi nei confronti del mondo dell’infanzia.

Tuttavia ha dovuto scoprire online, assieme a tutti i lettori, che si pensava a lui (e non in termini lusinghieri) nello spezzonte di dialogo tra il sindaco Spina, il vicesindaco Vittorio Fata e il parroco don Fabio Daddato finito nelle mani della Procura di Trani.

Da quanto riportano le trascrizioni delle intercettazioni, i fatti andarono così: don Fabio, convocato a Palazzo San Domenico, si trovava nella stanza del sindaco per discutere del caso dei 21 dipendenti che sarebbero stati licenziati a seguito del passaggio di gestione dell’asilo “Gesù Fanciulllo” ddall’associazione laicale San Silvestro – di cui era ed è presidente – alla cooperativa “Le simpatiche Canaglie”. A metà della conversazione, mentre il primo cittadino si allontanava, il parroco e il vicesindaco si ritrovavano a pronunciare il seguente spezzone di dialogo:

VITTORIO FATA: Io mi sono perso l’inizio
DON FABIO: mo’ ha trovato il soggetto che gestirebbe la scuola… assumendo tutti i ventuno dipendenti…
VITTORIO FATA: Riassorbendo!
DON FABIO: …riassorbendo i ventuno dipendenti, che non sono ventidue, sono un sacco di…

[…]
VITTORIO FATA: E chi sarebbe lo hai capito?
DON FABIO: Diego Rana, ho capito.
VITTORIO FATA: Ancora questo qua!
DON FABIO: Secondo te!
VITTORIO FATA: Questo (incompleto) con te?
DON FABIO: Secondo te?
VITTORIO FATA: Mo’ devono dire.. (incomp.)

DON FABIO: Questo cavolo di Diego Rana!
VITTORIO FATA: Tutto questo cazzo di Diego Rana, che poi non un euro per pagare. Solo io ho quattro clienti e gli ho fatto quattro lettere di messa in mora. A chi cinquemila, a chi tremila, a chi diecimila!
DON FABIO: E ma a quello mica gli interessa la scuola materna! La si vuole avvicinare, hai capito?
VITTORIO FATA: Aaah!
DON FABIO: …non sono… come posso dire?! Non sono a…
VITTORIO FATA: Va beh, siotto quell’aspetto se ti può dare una soluzione, che te lo sana, quindi sotto quell’aspetto…
DON FABIO: Chi? Il centro Anziani? Il centro anziani se va avanti, si risolleva da solo.

Le smentite dell’imprenditore, che sul caso ha già interessato i suoi legali, sono ferme:

«Nessuno mi ha mai chiesto, né da parte pubblica, né da parte privata, se fossi interessato a gestire l’Asilo Gesù Fanciullo, realtà di cui, lo ammetto, ignoravo l’esistenza fino a che non scoppiò il caso. Seppure me l’avessero chiesto, non è mio mestiere occuparmi di infanzia, pertanto avrei declinato l’invito. Mi meraviglio del fatto che il parroco abbia ritenuto di tirarmi in ballo. Forse per lui rappresento un incubo, visto che figura tra i cinque rinviati a giudizio nell’inchiesta sul tacito rinnovo della convenzione del 2007 tra l’Asl Barletta-Andria-Trani e la RSSA Storelli che oggi gestisce e che si contesta a lui ed un altro amministratore un reato di concorso in abuso d’ufficio per l’illegittima prosecuzione del regime di convenzione ai danni della struttura che gestisco. Non capisco invece la posizione del vicesindaco, che cita quattro dipendenti di una società in liquidazione cui poi furono regolarmente pagati gli arretrati». 

«È la seconda volta – prosegue Rana – che vengo tirato in ballo per questioni che non mi riguardano affatto (link all’articolo). Se qualcuno pensa di mettermi in cattiva luce, creandomi dei danni d’immagine, dovrà pagarne le conseguenze».

 

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 16 marzo 2016