Caso di via Camere del Capitolo: anche il TAR sospende il giudizio

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 23 luglio 2014

Caso di via Camere del Capitolo: anche il TAR sospende il giudizio


Tra le vicende amministrative più discusse della storia recente, vi è il caso dell’immobile ottocentesco di via Camere del Capitolo. Una storia dalla lettura complicata, come dimostra la recente ordinanza del TAR Puglia.

Il palazzotto edificato nel 1852, un tempo facente parte del capitolo della Cattedrale, era da tempo interessato a programmi di sostituzione edilizia in base ad un progetto approvato dal Comune di Bisceglie nel settembre 2012.
Il cantiere fu bloccato a giugno dopo una petizione popolare partita tre mesi prima e la variante al piano regolatore generale per l’adeguamento al Piano Urbanistico Territoriale Tematico (PUTT/P) della Regione Puglia, adottata nell’aprile successivo dal consiglio comunale.
La variante rendeva i lavori già approvati incompatibili con le nuove indicazioni del Comune di Bisceglie.

Il fatto che il Tribunale Amministrativo Regionale non si sia espresso con una sentenza univoca, accollando come accade sempre le spese della battaglia legale ad una delle parti, ma abbia chiesto la compensazione delle stesse, fa capire come il caso sia nuovo persino per il TAR.
Il caso di via Camere del Capitolo, potrebbe insomma presto entrare nella storia nazionale.
Questo, quanto ci spiega l’avv. Marella, difensore dei proprietari dei suoli su cui insistono le palazzine che dovrebbero essere abbattute, raggiunto telefonicamente dalla redazione di Bid per far luce sulla vicenda.

La controversia in mano al legale romano – che ci prega di sottolineare l’assoluta estraneità dei suoi assistiti alle vicende politiche sorte attorno al caso – sarebbe un unicum nel suo genere. Senza precedenti letterari in base ai quali il TAR possa esprimersi da subito con una sentenza univoca.

L’attività istruttoria da parte del TAR, spiega l’avv. Marella, deve ancora partire e solo dopo la ricognizione la valutazione degli elementi rilevanti, i giudici amministrativi di primo grado, potranno esprimersi in un senso o nell’altro.

Frattanto la demolizione è sospesa, il che – ci spiega il legale – non significa né sia stata posticipata né sia stata annullata, né tanto meno che una delle due parti stia al momento soccombendo.
“Che l’istanza cautelare per l’annullamento del provvedimento di “sospensione sine die” del permesso di costruire, non sia stata accolta dal TAR, ci porterà a chiedere una udienza di merito”.

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 23 luglio 2014