Caso Azzollini, Minervini durissimo: «Consumata la mutazione genetica del PD»

Attualità // Scritto da La Redazione // 29 luglio 2015

Caso Azzollini, Minervini durissimo: «Consumata la mutazione genetica del PD»


Il capogruppo al consiglio regionale di Noi a sinistra per la Puglia commenta il voto dell’aula del senato sull’autorizzazione a procedere per l’ex presidente della Commissione bilancio

 «Nel giorno in cui Denis Verdini entra di fatto in maggioranza e più di due terzi dei senatori del Partito Democratico respingono la richiesta d’arresto di Antonio Azzollini, possiamo dire che è giunta a compimento la mutazione genetica del Partito Democratico». E’ il pesantissimo giudizio del consigliere regionale Guglielmo Minervini, capogruppo di Noi a sinistra per la Puglia.

«È incredibile come il Partito Democratico abbia fatto marcia indietro rispetto a quanto votato in Giunta. O alle dichiarazioni del suo presidente Orfini che, solo qualche settimana fa, aveva detto che il PD avrebbe dato seguito alla richiesta della Procura di Trani.
È evidente che le ragioni di questa spericolata inversione vanno ricercate sul piano della politica: oggi è nato il Partito Democratico a vocazione verdinian-azzoliniana, un partito fondato sugli interessi del ceto politico, su quelli della casta e della sua autotutela. In nome di questi interessi il PD si gioca con grande colpevole leggerezza con l’asticella della legalità: si comincia chiudendo un occhio, poi tutti e due e alla fine ci si ritrova palude. Un tempo questo modo di procedere si chiamava questione morale» conclude amaramente l’ex primo cittadino di Molfetta.




Attualità // Scritto da La Redazione // 29 luglio 2015