Casella sul caso di via Camere del Capitolo: “questa storia potrebbe costare ai cittadini centinaia di migliaia di euro”

Attualità / Politica // Scritto da Serena Ferrara // 21 luglio 2014

Casella sul caso di via Camere del Capitolo: “questa storia potrebbe costare ai cittadini centinaia di migliaia di euro”


Il consigliere comunale di opposizione Gianni Casella, torna a bomba sul caso del palazzo ottocentesco di via Camere del Capitolo.

All’indomani dell’ordinanza del TAR, inerente “l’accertamento e la declaratoria del diritto ad ottenere il rilascio del permesso di costruire conformemente al progetto  approvato in data 27.09.12 ed al parere favorevole del 28.09.12“, Casella torna indietro con lancette dell’orologio, per ricordare quanto avvenuto nel consiglio comunale dello scorso 4 aprile. All’epoca, durante un movimentato dibattito sui provvedimenti che il consiglio intese prendere circa la variante di adeguamento al PUTT, mise in guardia il consiglio sulle posibili conseguenze dell’atto.

“Ero stato facile profeta – spiega Casella – quando segnalavo i “rischi” risarcitori a cui l’amministrazione Spina stava esponendo la collettività biscegliese, come oggi si intravede nell’Ordinanza del T.A.R. Puglia. Evidenziavo nel corso del dibattito consiliare che “il Consiglio Comunale si assumeva anche una responsabilità patrimoniale nell’approvazione di quell’atto”.

Nell’intervento, che Casella cita testualmente in una nota pubblicata su Facebook, il consigliere spiegò:

Nel momento in cui noi siamo a conoscenza che ci sono dei ricorsi pendenti, nel momento in cui il Sindaco ne è a conoscenza, nel momento in cui c’è un atto di significazione da parte di imprese che chiedono un risarcimento danni al Comune per svariati milioni di euro, io, come Consigliere Comunale, devo preoccuparmi e soprattutto informare la città che questo atto potrebbe arrecare un danno alle casse comunali. Perché noi dobbiamo preoccuparci di tenere, in base alle norme di trasparenza e di legalità, fermo il perno su una situazione di correttezza.”.
Da parte sua il Sindaco ha dichiarato nell’articolo pubblicato sulle varie testate giornalistiche: “ questa è l ‘epoca del coraggio e delle scelte forti e oneste intellettualmente. Se non ci fosse il sottoscritto, oggi sarebbe diventato reale il rischio della distruzione in ogni parte della città di quelle testimonianze architettoniche storiche, che invece devono essere tutelate per conservare la memoria storica, ecc.”.

A causare l’intervento di Casella, è una nota stampa inviata dal sindaco Spina all’indomani della pubblicazione dell’ordinanza del TAR, quindi smentita dai legali dei proprietari. Un “la”, che probabilmente il consigliere aspettava, per poter rivolgere al primo cittadino una serie di domande che al caso di via Camere del Capitolo si rifanno:

come mai si è giunti dopo 14 anni ad adeguare il nostro Piano regolatore (vecchio di almeno 40 anni) al Piano Paesaggistico (anch’esso superato dall’adozione del nuovo PPTR) e nel frattempo le CAMERE DI COCOLA E I FRANTOI IPOGEI (nostra memoria storica), sono stati ABBATTUTI???
Come mai gli immobili di Via Abate Bruni, inizialmente inseriti nel Piano delle Conoscenze, redatto dai professionisti incaricati per il nuovo PUG, vengono misteriosamente stralciati in sede di approvazione di variante al PUTT e non più soggetto a vincolo a differenza di altri?
E come mai la nota della Sopraintendenza del 11/04/2013, riteneva gli immobili di Via Camere del capitolo non di interesse storico-architettonico e poi li ha successivamente vincolati??”

“Non so quando e se arriveranno risposte alle mie domande – prosegue Casella – ma una cosa è certa: l’ordinanza del Tribunale Amministrativo di Bari, oltre a quanto dichiarato in merito alla salvaguardia del bene (via Camere del Capitolo) come fatto prevalente, ha rilevato anche l’eventuale responsabilità dell’ente (Comune), per i danni economici cagionati, risarcibili per equivalente. In poche parole il Comune (cioè noi cittadini), potrebbe sborsare centinaia o forse milioni di euro per una “scelta”.
Ma si sa, ormai di “scelte” in queste paese se ne fanno una dietro l’altra… Ma quanto ci costeranno…

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità / Politica // Scritto da Serena Ferrara // 21 luglio 2014