CASELLA CORRE CON BERLUSCONI

Attualità / Politica // Scritto da Giuseppe Rana // 5 febbraio 2013

CASELLA CORRE CON BERLUSCONI


nella foto: geom. Rocco Prete, prof. Giuseppe Pizza, avv. Pietro Casella

nella foto:Rocco Prete, Giuseppe Pizza, Pietro Casella

Il coordinatore regionale della Democrazia Cristiana, Pietro Casella, era presente in prima fila ad ascoltare le ragioni della svolta del sindaco Francesco Spina, da “Puglia prima di tutto” a “Scelta Civica per Monti”, però non prefigura nessun cambiamento dei suoi programmi in vista delle elezioni politiche  del 24 e 25 febbraio.

La Democrazia Cristiana è ben rappresentata in questa importante e decisiva tornata elettorale: con Silvio Berlusconi e il segretario del Popolo della Libertà Angelino Alfano che hanno voluto dare il giusto riconoscimento alla DC per il prezioso contributo politico ed istituzionale offerto  nel corso della trascorsa Legislatura, soprattutto ai fini  della realizzazione dell’innovativo programma riformatore per le politiche del MIUR.

Tale positivo risultato per il governo e per il paese si è reso possibile attraverso il qualificato ruolo svolto dal ministro Maria Stella Gelmini e per il significativo impegno del segretario politico nazionale della Democrazia Cristiana Giuseppe Pizza. Questi sono i candidati che rappresentano la Democrazia Cristiana all’interno delle liste del Popolo della Libertà: Giuseppe Pizza, candidato alla camera nel collegio Lazio 2 (quarto posto della lista  PdL); Riccardo Gallo, candidato alla camera nel collegio Sicilia 1 (sesto posto della lista PdL); Antonio Marotta, candidato alla camera in Campania 1 (sesto posto della lista PdL). Inoltre, il segretario regionale della DC siciliana Antonino Pisano è candidato in Sicilia  1, al terzo posto della lista Moderati italiani in rivoluzione, collegata alla coalizione di Berlusconi.

DSC01137Tenuto conto del sistema elettorale vigente ed in base agli ultimi sondaggi è già possibile ipotizzare che la partecipazione a questa competizione elettorale della Democrazia Cristiana non sarà solo di bandiera e che, con un supplemento di generosità e di impegno nella raccolta dei consensi, potrà dare ottimi risultati che concorrerà alla vittoria del centrodestra e di conseguenza all’attuazione del programma di governo qui sintetizzato:

Riforma Fiscale, con l’eliminazione dell’IMU sulla prima casa;  No alla patrimoniale, no all’aumento dell’IVA, tendenziale azzeramento (in cinque anni) dell’ IRAP a partire dal lavoro, con priorità alle piccole imprese e agli artigiani. Revisione radicale del REDDITOMETRO, compensazione tra crediti verso la Pubblica Amministrazione e debiti fiscali per le famiglie e le imprese.

E le politiche per la FAMIGLIA: a parità di reddito paghino meno le famiglie più numerose (quoziente familiare), credito d’imposta per scuola e università per favorire la libertà di scelta educativa, piano di sviluppo degli asili nido, incentivi straordinari per il sostegno ai disabili. Per quanto concerne poi la riforma della GIUSTIZIA, la Democrazia Cristiana ritiene opportuna la separazione delle carriere tra magistrati inquirenti e giudicanti, norme più liberali e garantiste sulle intercettazioni, limitazione alla carcerazione preventiva, più misure alternative alla detenzione ed umanizzazione delle carceri.

Punti cardine per la Democrazia Cristiana  sono rappresentati dalla difesa della famiglia, comunità fondata sull’unione tra uomo e donna; dalla promozione della persona e tutela della vita; dalla libertà religiosa, educativa ed economica; dalla dignità del lavoro, dalla solidarietà e dalla sussidiarietà.  [Fonte: http://www.democraziacristiana.org/news]

 




Attualità / Politica // Scritto da Giuseppe Rana // 5 febbraio 2013