Casa Divina Provvidenza, l’Usppi: «Costi del personale troppo alti, si prevede trattativa difficile»

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 31 dicembre 2016

Casa Divina Provvidenza, l’Usppi: «Costi del personale troppo alti, si prevede trattativa difficile»


L’Usppi Puglia precorre ancora una volta i tempi, per rendere noto quanto avviene dietro le quinte della procedura di cessione dei tre plessi del Don Uva.

Dopo il via libera a “Universo Salute” dei foggiani Telesforo e D’Alba e in attesa dell’incontro tra commissario straordinario, sindacati dei lavoratori e acquirenti in programma il 5 gennaio, fa sapere che adesso il commissario straordinario Cozzoli: «Sembra intenzionato ad accelerare i tempi per completare la cessione».

Nicola Brescia, consigliere nazionale USPPI, è certo: «La procedura che porta all’acquisizione di quella che fu la proprietà della Congregazione Ancelle della Divina provvidenza conoscerà l’ultimo atto formale dopo il 12 gennaio, termine ultimo entro il quale la cooperativa di lavoratori Casa provvidenza lucana potrà esercitare il diritto di prelazione sulla vendita».

Frattanto il 5 gennaio al MISE i subentranti cercheranno un non facile accordo sul personale, che al momento assorbe l’80% dei ricavi aziendali.

«La trattativa che si profila all’orizzonte non potrà prescindere dai costi che la nuova proprietà intende rivedere negli ospedali Don Uva. L’obiettivo di mantenere in equilibrio costi e ricavi è una priorità della nuova, potenziale, proprietà, che peraltro persegue la logica portata avanti finora: gestione oculata e conti in ordine nelle case di cura Nuova clinica San Francesco e Villa Serena per il gruppo Telesforo; società Tre Fiammelle per il gruppo D’Alba. Rispetto a quei parametri gli ospedali Don Uva presentano qualche elemento fuori posto soprattutto alla voce “superminimi” e altre situazioni nel frattempo sviluppatesi negli anni e che hanno fatto lievitare i costi del personale fino all’80% dei ricavi. Un quadro che neanche i tre anni di gestione commissariale sono riusciti a sconvolgere».

L’obbligo per i nuovi gestori è quello di mantenere invariata la composizione del personale per i primi due anni di attività, (tuttavia possono entrare da subito nel merito delle buste paga), trascorsi i quali avranno la possibilità di modificare l’organico e l’elenco dei servizi al pubblico, adeguandosi alle nuove esigenze aziendali.

 

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 31 dicembre 2016