Casa Divina Provvidenza, i sindacati chiedono il rinvio del “referendum” interno e dell’incontro romano del 9 febbraio

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 8 febbraio 2017

Casa Divina Provvidenza, i sindacati chiedono il rinvio del “referendum” interno e dell’incontro romano del 9 febbraio

«Non intendiamo votare senza prima aver ottenuto risposte esaurienti sul nostro futuro»

C’è molta tensione tra i lavoratori della Casa Divina Provvidenza, chiamati il 9 febbraio attraverso i loro rappresentanti a consegnare, presso il ministero dello sviluppo economico, gli esiti di un referendum a scrutinio segreto sulla bozza di accordo sindacale presentata dal gruppo Universo Salute srl e discutere le modifiche sostanziali al documento avanzate dai corpi sociali intermedi.

Sebbene la richiesta dei voti fosse partita dalle stesse organizzazioni sindacali Usb, Cisl e Uil hanno gettato la spugna al termine delle riunioni interne convocate tra 6 e 7 febbraio. Non sigleranno il verbale che sarà loro sottoposto giovedì a meno che non sia scritto a chiare lettere che tutte le modifiche al contratto andranno subordinate a un referendum consultivo.

A non convincere i sindacati sono i tempi troppo stretti delle procedure (entro il 13 febbraio il ministero chiede di chiudere tutte le operazioni poiché scade il mandato del Commissario Straordinario Cozzoli), le richieste disattese di visionare il piano aziendale della cordata foggiana e l’impossibilità di conoscere l’offerta economica di acquisto della struttura.

Un timore, tra gli altri, è quello di una svendita frettolosa, che ricadrebbe sulle tasche dei lavoratori, dal momento in cui l’amministrazione straordinaria potrà onorare tutti i crediti che ancora vanta nei confronti dei lavoratori solo se le saranno consegnati fondi adeguati ai suoi debiti.

«Ci interessa conoscere i piani reali della nuova amministrazione da qui a due anni – ha spiegato Pierpaolo Corallo, presidente regionale Usb, intervenuto a Bisceglie martedì 7 febbraio – poiché il gruppo Universo Salute da qui a due anni, diventando a tutti gli effetti proprietario della struttura, potrebbe fare qualsiasi cosa: chiudere reparti, potenziarne altri, spostare o licenziare personale. Al momento non esistono le condizioni per capire se questo piano sia fattibile o meno. Pertanto chiediamo di posticipare la riunione del 9 febbraio del tempo utile alla Universo Salute a divulgare formalmente la documentazione che è stata legittimamente richiesta dai lavoratori il 5 gennaio».

«Con il referendum dei lavoratori basterebbe il 50% dei si per chiudere subito la partita, anche in assenza di un protocollo definitivo – ha ribadito il segretario aziendale Usb Luigi Lamarca. – Non intendiamo votare senza prima aver ottenuto risposte esaurienti sul nostro futuro».

Anche Cgil, Fials e Ugl, dopo lunghe ore di incontri, nella tarda serata di martedì 7 febbraio hanno deciso di rinunciare al referendum, benché convinte che si sia ad un passo dall’accordo. «La prima bozza, così come presentata all’indomani del terzo incontro ministeriale, era del tutto irricevibile. A tal punto inadeguata che senza modifiche sarebbe stata bocciata dai dipendenti seduta stante» hanno sostenuto il segretario generale dell’Ugl Sanità Puglia Giuseppe Mesto e il segretario generale Ugl-Utl Vincenzo Abbrescia. «Ora la cordata foggiana ha deciso di recepire alcune modifiche sostanziali avanzate dai corpi sociali ma non siamo titolati o nella posizione di offrire garanzie sul verdetto finale che i lavoratori daranno alla bozza di accordo se prima non sarà chiaro quali impegni l’azienda prenderà in materia di mantenimento dell’articolo 18, applicazione della disciplina ante Jobs Act in caso di rapporto ex novo con ogni lavoratore e progressiva stabilizzazione degli oltre 100 lavoratori precari attualmente occupati».

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 8 febbraio 2017