Casa Divina Provvidenza, in tre chiedono il rito abbreviato

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 19 marzo 2017

Casa Divina Provvidenza, in tre chiedono il rito abbreviato

Perrone, Damascelli e Di Vincenzo

Sono in tre su diciotto, gli imputati per il crac della Casa Divina Provvidenza che chiedono il rito abbreviato: il rappresentante aziendale CISL Michele Perrone, l’amministratore di Ambrosia Technologies Luciano Di Vincenzo  – entrambi difesi dall’ avv. Mario Malcangi – e l’ex consulente fiscale della CDP Antonio Damascelli, difeso dall’avv. Michele Cianci.

Le richieste, su cui dovrà esprimersi il gup di Trani Angela Schiralli, sono pervenute nel corso dell’udienza preliminare del 17 marzo, durante la quale sono state discusse anche le posizioni degli altri quindici coinvolti nell’inchiesta, per cui i pm Francesco Giannella e Silvia Curiore hanno chiesto il rinvio a giudizio.

Agli imputati sono contestati i reati di bancarotta (diversi gli episodi ricostruiti), di induzione indebita a dare o promettere utilità (contestata al senatore molfettese di centrodestra Antonio Azzollini ed alla storica suor Rita Cesa) e di associazione a delinquere.

Nel procedimento per il dissesto economico dell’opera di don Pasquale Uva la Congregazione delle Ancelle della Divina Provvidenza, ancora rappresentata al commissario straordinario Bartolo Cozzoli, si è costituita parte civile.

 

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 19 marzo 2017