Vendita Cdp, Cozzoli: «Bene l’ottimismo ma chiarezza sullo stato della procedura di amministrazione straordinaria»

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 13 dicembre 2016

Vendita Cdp, Cozzoli: «Bene l’ottimismo ma chiarezza sullo stato della procedura di amministrazione straordinaria»

Le precisazioni del commissario straordinario sulla procedura per l’acquisto delle tre strutture del “Don Uva”

«Il diffondersi frettoloso di comunicati stampa mi spinge, mio malgrado, onde evitare spiacevoli confusioni, ad intervenire per restituire il giusto ordine alle informazioni sullo stato della procedura di Amministrazione Straordinaria della Casa Divina Provvidenza».

Così il Commissario Straordinario Bartolo Cozzoli reagisce alla fuga di notizie che ha anticipato la comunicazione ufficiale della conclusione del processo di vendita dei tre plessi del Don Uva, acquisiti dagli imprenditori foggiani Telesforo e D’Alba (leggi qui).

Con provvedimento del 6/12/2016, il Ministero dello Sviluppo Economico ha difatti autorizzato il Commissario Straordinari ad accettare l’offerta presentata dalla Universo Salute srl per l’acquisto di tutti i complessi aziendali della Casa Divina Provvidenza.

Ciò non significa l’immediato passaggio delle tre strutture nelle mani dell’ATI pugliese. I passaggi sono ancora lunghi e numerosi.

Cozzoli precisa, pertanto, che: «Col predetto provvedimento – che, peraltro, si fonda sulla valutazione delle offerte effettuata dal Commissario Straordinario e sul parere favorevole del Comitato di Sorveglianza della procedura – il MISE ha ritenuto che l’offerta presentata dalla Universo Salute può essere positivamente valutata, in quanto, oltre ad essere in linea con le valutazioni peritali, appare idonea a garantire il perseguimento delle finalità di continuità aziendale proprie della procedura di Amministrazione Straordinaria, garantendo, altresì, il mantenimento dei livelli occupazionali attualmente in forza presso la Congregazione.
Trattasi di un importantissimo passo in avanti della procedura, ma non è corretta l’affermazione di taluni secondo cui la cessione si è così perfezionata.
Il percorso è infatti ancora impegnativo ed i tempi sono scanditi dalla normativa vigente in materia e dal Disciplinare di Gara. Per addivenire alla aggiudicazione definitiva ed alla cessione dei complessi aziendali occorrerà tuttavia che si realizzino altre condizioni essenziali.
In particolare, nei prossimi giorni occorrerà:
– consentire ad eventuali aventi diritto ai sensi dell’art.11, comma 2, del DL 9/2014 l’esercizio del diritto di prelazione all’acquisto, rispetto all’offerta individuata;
– esperire la procedura di consultazione sindacale prevista dall’art.47 della L.428/1990 e dall’art.42 del D.Lgs.270/1999;
– acquisire dall’aggiudicatario le fidejussioni a garanzia degli impegni assunti nell’offerta;
– addivenire alla sottoscrizione del contratto di cessione.
Non senza dimenticare che, ai sensi dell’art.9 del Disciplinare di Gara, sino al momento della vendita, il Commissario Straordinario può recedere in qualunque momento dalle trattative di vendita, qualunque sia il loro stato e grado di avanzamento, nonché di sospendere, interrompere o modificare i termini e le condizioni della procedura di vendita, ovvero di assumere impegni vincolanti nei confronti di altri soggetti terzi.
Ogni attività relativa all’esecuzione del programma di cessione si concluderà comunque entro il 13 febbraio 2017».

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 13 dicembre 2016