Caracciolo dopo l’incontro regionale sulla Cdp: «La regione fa ancora a tempo a rilanciare l’ente»

Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 7 ottobre 2014

Caracciolo dopo l’incontro regionale sulla Cdp: «La regione fa ancora a tempo a rilanciare l’ente»


E’ soddisfatto dell’esito della seduta in Commissione Sanità, il consigliere regionale Filippo Caracciolo, raggiunto telefonicamente da Bisceglie in Diretta all’esito dell’incontro del 6 ottobre. In Regione, Caracciolo ha già depositato, nella stessa mattinata, la richiesta di audizione del direttore generale Asl Bt Giovanni Gorgoni e delle parti sindacali. Nella prossima riunione di commissione, si tornerà pertanto sull’argomento Cdp, all’esito delle novità illustrate (leggi qui) dal commissario straordinario Cozzoli.

Caracciolo è ottimista anche se attende di valutare la consistenza economica del progetto, cui tocca ripianare un debito di 550 milioni di euro. Quanto alla Regione, rappresentata nell’incontro dall’ass. Pentassuglia, Caracciolo spiega:

dovrebbe subito ridefinire le tariffe per i pazienti ortofrenici, seguendo l’esempio della Regione Basilicata. Ma senza conoscere le cifre relative al  riparto del fondo sanitario regionale, che conosceremo a fine ottobre, la Regione non può esprimersi su strutture e servizi da potenziare. Pentassuglia si è comunque impegnato a produrre in tempi celeri il DIEF, il documento di  indirizzo economico e finanziario, con cui sarà determinato l’impegno delle risorse da ridistribuire alle Asl e conseguentemente anche agli istituti della sanità privata, come la Cdp”

La Regione Puglia – prosegue in una nota stampa Caracciolo – pur non avendo presentato alcuna manifestazione di interesse nelle more dell’avviso pubblico scaduto lo scorso 25 Agosto ha ancora la possibilità di negoziare con chi oggi dirige l’Ente per rilanciare la mission della Casa Divina Provvidenza. All’assessore alla Sanità Pentassuglia chiedo di seguire l’esempio della Regione Basilicata e operare con prontezza e determinazione nel ridefinire le tariffe riconosciute all’Ente per i pazienti ortofrenici. Da parte della Regione Puglia, anche con una delibera a stralcio del D.I.E.F., sarebbe un segnale chiaro ed evidente dell’attenzione nei riguardi dell’ente, del personale che vi presta servizio e degli assistiti ortofrenici che tra Bisceglie e Foggia sono oltre 800 di cui il Servizio Sanitario Regionale si deve far carico da un punto di vista umano e sociale”.

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




Attualità // Scritto da Serena Ferrara // 7 ottobre 2014