Calvani attacca Azzollini e quel centrodestra «che salta il fosso per rifarsi una verginità politica»

Dal territorio // Scritto da Vito Troilo // 24 febbraio 2015

Calvani attacca Azzollini e quel centrodestra «che salta il fosso per rifarsi una verginità politica»


Lunedì 17 febbraio il senatore Antonio Azzollini ha dichiarato, nel corso di una conferenza stampa (link), l’intenzione di presentare due referendum cittadini per l’uscita di Molfetta dell’Autorità Portuale di Bari e della Città Metropolitana di Bari, con la conseguente adesione, nel secondo caso, alla Bat.

Gli risponde Giulio Calvani, segretario cittadino del Partito Democratico: «La proposta di Azzollini e semplicemente surreale. 
Ci sarebbe soltanto da sorridere se una panzana del genere non fosse stata sostenuta, in un consesso pubblico, da un rappresentante istituzionale così autorevole, addirittura presidente della Commissione bilancio del Senato. Visto che la proposta pare seria è necessario evidenziare come la fuoriuscita di Molfetta dalla Città Metropolitana di Bari rappresenterebbe un suicidio politico, istituzionale e amministrativo.

Al netto delle considerazioni di carattere generale sulla necessità di affrontare le sfide sempre più complesse del governo di un territorio su una scala più ampia, non si può non tener conto di come nel ciclo di programmazione comunitaria 2014-2020 sono riservate esclusivamente alle 14 Città Metropolitane (tra le quali, ovviamente, Bari) risorse pari a 588 milioni di euro che saranno indirizzate in misura maggiore proprio alle realtà che insistono nelle regioni meno sviluppate, come la Puglia.

Si tratta di un flusso di risorse enorme che servirà a realizzare iniziative utili a rendere le città metropolitane più accessibili, più funzionali, più sostenibili, ma anche più inclusive e accoglienti. E questo grazie al grossissimo investimento che l’Unione Europea e il governo italiano intendono fare sull’innovazione tecnologica, sulla mobilità sostenibile, su un nuovo modello di sviluppo, sull’integrazione sociale e sulle politiche abitative. Per realizzare tutto questo la dimensione privilegiata individuata dall’Unione Europea e nel Programma Operativo Nazionale del nostro governo è proprio quella della Città Metropolitana, capace di realizzare in modo coordinato ed efficace, politiche su area vasta che consentano positive ricadute su tutto il territorio di riferimento.

E di fronte a questo quadro, quale sarebbe la proposta del centrodestra? Abbandonare queste enormi potenzialità che potranno rappresentare una opportunità anche per Molfetta che fa parte a pieno titolo della Città Metropolitana di Bari, e aderire a una Provincia che con la riforma della Costituzione in via di approvazione in Parlamento sarà definitivamente abolita. Davvero incredibile!» sostiene il segretario del Partito Democratico.

Antonio Azzollini

Antonio Azzollini

«Allo stesso modo rivendichiamo con orgoglio la scelta operata dall’amministrazione Natalicchio di aderire all’Autorità Portuale del Levante, ribaltando completamente la logica miope e autarchica nella gestione dei traffici portuali voluta dalle amministrazioni di centrodestra. Non avrebbe alcun senso, ora, tornare indietro e ci opporremo fermamente ad ogni ipotesi che porti a riconsiderare quella scelta fatta con saggezza dal centrosinistra in consiglio comunale.

Solo entrando in una logica di sistema e facendo rete con le altre realtà che aderiscono all’Autorità Portuale sarà possibile valorizzare a pieno sia il nostro attuale porto sia, in prospettiva, il nuovo molo commerciale che ribadiamo con forza di voler completare, perché possa rappresentare davvero una leva per lo sviluppo della nostra città e non rimanere incompiuto, come una ferita di cemento a sfregiare il nostro orizzonte.

Le ultime dichiarazioni di Azzollini sull’uscita di Molfetta dalla Città Metropolitana e dall’Autorità Portuale del Levante, per riportarla a quell’isolamento politico e istituzionale che abbiamo vissuto negli anni bui che abbiamo alle spalle, evidenziano lo stato confusionale in cui versa il centrodestra nella nostra città, incapace di confrontarsi nel merito con proposte serie ed efficaci per la risoluzione delle questioni concrete che riguardano davvero i cittadini» afferma Calvani.

Non manca un passaggio sul caso-Tammacco (link), che da un momento all’altro potrebbe portare Molfetta al centro dell’attenzione degli osservatori politici nazionali: «Il Partito Democratico di Molfetta si batterà in tutte le sedi per evitare che si realizzino operazioni trasformistiche che portino il centrodestra a riorganizzarsi… nell’alveo del centrosinistra, magari in vista della scadenza elettorale delle regionali prevista per il prossimo mese di maggio.

Saverio Tammacco

Saverio Tammacco

Non potremmo tollerare che pezzi interi di ceto politico oggi impegnati in una opposizione distruttiva, rabbiosa e senza contenuti, magari veicolati da improbabili e ambigui ‘progetti civici’, tentino, per puro interesse, di saltare il fosso, per rifarsi una verginità politica nella coalizione di centrosinistra, come i media locali raccontano in queste ore. Uno scenario del genere sarebbe gravissimo e, per noi, del tutto inimmaginabile.

Non ci presteremo a queste ipotetiche operazioni di bassa lega e saremo i più strenui difensori del profilo seriamente riformista della coalizione di centrosinistra a Molfetta, impegnata in una esperienza di governo estremamente positiva che non merita di essere infangata da avventurieri in cerca di un posto al sole» l’anatema del segretario. Cui non resta, a quanto pare, che rivolgersi al suo candidato presidente Michele Emiliano per ulteriori chiarimenti sulla questione.

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Dal territorio // Scritto da Vito Troilo // 24 febbraio 2015