CALCIO: BISCEGLIE-TARANTO, LE PAGELLE

Sport // Scritto da Vito Troilo // 23 settembre 2013

CALCIO: BISCEGLIE-TARANTO, LE PAGELLE


 

Antonio Croce ritratto da Emmanuele Mastrodonato per www.forzabisceglie.it

Antonio Croce ritratto da Emmanuele Mastrodonato per www.forzabisceglie.it

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Un Bisceglie ingenuo e sprecone, in vantaggio di due gol a una manciata di minuti dalla conclusione del match, si fa riprendere dal Taranto e lascia sul campo due pesantissimi punti che l’avrebbero avvicinato alla testa della classifica.

BISCEGLIE

Loiodice – Vola sul calcio piazzato di Clemente e per un soffio non acciuffa un’esecuzione imparabile. Costretto a lasciare il campo per infortunio, il solo tentativo di salvare il risultato su quella punizione gli vale il 6. (dal 67° Lella – Incerto già sul pallonetto di Ancora, non piazza perfettamente la barriera e Mignogna non glielo perdona. Non ha colpe sulla rete del 3-3 perché non si può permettere a un avversario di calciare a botta sicura e senza contrasto dentro l’area di rigore. 5)

Prestigiacomo – Non convince. Il Bisceglie ha bisogno come il pane di spinta sulle corsie laterali. Deve dare molto di più per ripagare la fiducia del suo allenatore che l’ha preferito a Belfanti. 5 (dal 74° Allegrini – ingiudicabile)

Maglione – Bella prestazione per il terzino sinistro nerazzurro, impreziosita dall’intuizione che Croce tramuta nella seconda rete biscegliese. 7

Fiorentino – Prova senza infamia e senza lode. Questa volta le idee migliori del team nerazzurro passano per altri piedi. 6

Gambuzza – Il “fallo” che provoca la punizione dell’1-1 non c’era. Il Taranto gira al largo dalla sua zona di pertinenza. 7

Papasidero – Di gran lunga il peggiore fra i padroni di casa. Sempre distratto e a volte anche fuori posizione, procura agli jonici il calcio piazzato del 2-3. 4

Del Core – Si sbatte per i compagni e fa pure gol appena gli è servito un pallone buono. L’assistente di linea, in preda a chissà quale visione, glielo annulla per un fuorigioco che ha visto solo lui. 7

Abbinante – Non era facile far fronte, nell’esordio dal primo minuto in Serie D, alla grinta dell’instancabile Muwana e alla qualità del centrocampo tarantino. Missione compiuta. 7

Lisi – Continua il suo percorso di inserimento nel roster nerazzurro. Le sue qualità sono evidenti, ha solo bisogno di qualche settimana per trovare il feeling con i compagni. Sarà prezioso per questo Bisceglie. 6 (dal 74° Lamatrice – ingiudicabile)

Logrieco – Leader della squadra, si rende pericoloso su calcio piazzato e serve allo scatenato Croce la palla del 3-1. Quando il Bisceglie punta alla porta c’è sempre lui di mezzo. 7

Croce – Gara da cineteca. Si procura un rigore facendosi beffe di un giocatore esperto come Fabio Prosperi e lo trasforma spiazzando il portiere avversario; porta a spasso il suo diretto marcatore fulminandolo di scatto sui 20 metri; anticipa la sua “vittima” Prosperi realizzando una tripletta che vale l’ingresso negli annali, perché non è neppure sufficiente a dare la vittoria a un Bisceglie sfortunato e sciupone. 9

Bitetto – Cambia il modulo dimostrando di essere duttile e di mettersi al servizio delle caratteristiche della formazione che schiera. Il 4-3-1-2 funziona e potenzialmente andrà ancora meglio quando Lisi si sarà integrato maggiormente nei meccanismi e i centrocampisti under di volta in volta utilizzati (Abbinante, Lamatrice e Pizzutelli) avranno preso la necessaria confidenza con il ritmo e l’intensità della Serie D.

Il Bisceglie però non si può permettere di rinunciare al gioco su una fascia (stavolta è mancata la propulsione a destra), di regalare punizioni dal limite in quantità industriale perché un centrale va a zonzo per il campo e di farsi rimontare due gol in due minuti. L’imperativo è lavorare per colmare le lacune. 6

Arbitro: Schirru di Nichelino – Indovina solo il rigore dell’1-0. Vede un fallo inesistente che permette al Taranto di battere la punizione dell’1-1. Gli capitano pure consiglieri peggiori di lui come quell’assistente che sogna di vedere Del Core oltre la linea dei difensori jonici (e allora chi ha dribblato per calciare a rete se non c’era nessuno davanti a lui quando ha ricevuto palla?). Non dicesse in giro che è compaesano di Pairetto. 4

TARANTO
Marani 5, Viscuso 5, Prosperi 4, Muwana 7, Riccio 5, Ancora 7, Marchitelli 5, Migoni 5, Carloto 5, Menicozzo 6, Ciarcià 6, Mignogna 7, Clemente 8, Balistreri 5.

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Sport // Scritto da Vito Troilo // 23 settembre 2013
  • gocce di benessere

    Complimenti!!!
    E’ la prima volta che sui “commenti” sono perfettamente d’accordo.
    L’analisi di tutta la partita è perfetta e sembra fatta da un “addetto ai lavori”. Spero che il tutto sia letto dagli esperti del Bisceglie Calcio.
    Continuate così.