Buona scuola, insegnanti a lutto anche a Bisceglie

Attualità // Scritto da Grazia Pia Attolini // 14 aprile 2015

Buona scuola, insegnanti a lutto anche a Bisceglie


Aderiscono alla protesta il primo e terzo circolo: vestiranno in nero per una settimana

È lutto nel mondo della scuola primaria. A sostenerlo sono gli insegnanti del primo e terzo circolo didattico di Bisceglie che per una settimana, a partire da lunedì 13 aprile, vestono in nero in segno di protesta contro il ddl “buona scuola” di Renzi che, a loro detta, sancisce la morte della scuola.

Nessuno sciopero, nessun disagio nell’andamento del normale svolgimento delle lezioni, ma un forte gesto simbolico che sta facendo già parlare molto di sé non solo tra gli addetti ai lavori, ma anche tra le famiglie degli studenti e sui social.

Maestre a lutto al III Circolo (foto del plesso Di Bari)

Maestre a lutto al III Circolo (foto del plesso Di Bari)

IL MOTIVO DELLA PROTESTA

Formazione obbligatoria, mobilità dei docenti, nuove assunzioni, licenziamento senza preavviso, maggior potere decisionale dei dirigenti. Queste le maggiori novità della riforma. A detta degli insegnanti biscegliesi, Non è una buona scuola, a dispetto dello slogan, quella delineata dal dll 2994 “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”. Maestre e maestri biscegliesi così motivano la loro adesione alla protesta nazionale:

«Protestiamo contro il precariato e la mobilità degli insegnanti che saranno in balia della volontà dei dirigenti, che sceglieranno i docenti, con rinnovo triennale, attingendo ad un albo regionale -ci spiegano gli insegnanti che sottolineano: ” anche docenti che ricoprono un incarico in cattedra stabile potranno essere spostati ad altro istituto».

Tra gli insegnanti che protestano, anche maestre che a breve andranno in pensione. Anche a loro abbiamo chiesto il motivo dell’appoggio al “lutto”: “siamo al fianco dei giovani maestri e dalla parte del futuro dei nostri bambini che non potrebbero avere una continuità didattica se il ddl dovesse diventare esecutivo”.

La protesta culminerà nella manifestazione nazionale del 18 aprile a Roma in piazza Farnese.

PARTE OGGI LA DISCUSSIONE IN PARLAMENTO

Oggi, martedì 14 aprile, il ddl giunge alla discussione in Parlamento, dopo un mese dall’approvazione del consiglio dei ministri: ora è tempo delle audizioni.
La scadenza per la presentazione degli emendamenti è stata fissata a sabato 18 aprile, termine che, secondo alcuni, potrebbe anche slittare e questo comprometterebbe l’iter dell’approvazione del ddl.

Intanto sindacati, insegnanti, associazioni si stanno confrontando sul testo che evidentemente non mette tutti d’accordo.

Grazia Pia Attolini

Chi è Grazia Pia Attolini

Giornalista pubblicista, laureata in Lettere moderne, sta completando gli studi universitari in Filologia Moderna. Attualmente è in Servizio Civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento della Protezione Civile e si occupa di comunicazione, social media, stampa, diffusione della conoscenza. Redattrice di Bisceglie in Diretta dal 2010, ha ricoperto anche la carica di segretario di redazione. Ha collaborato con Radio Centro e si occupa della presentazione di eventi e incontri culturali. Responsabile della comunicazione dell'associazione Giovanni Paolo II, intervista personalità di spicco del Vaticano, del mondo dello spettacolo e della società civile. Attiva nel sociale e nel volontariato, è anche capo scout.




Attualità // Scritto da Grazia Pia Attolini // 14 aprile 2015