Boccia al termine della direzione PD: «La persona al centro delle scelte in politica economica»

Politica // Scritto da Vito Troilo // 21 ottobre 2014

Boccia al termine della direzione PD: «La persona al centro delle scelte in politica economica»


Francesco Boccia interviene nel dibattito sull’organizzazione interna e la linea politica del Partito Democratico: «Sulla forma partito che vogliamo il nodo resta il no alla confederazione di correnti. Il segretario Renzi l’ha detto, adesso sia conseguente» il commento a caldo del presidente della commissione bilancio della Camera al termine della direzione del PD. «Quello che conta in questa discussione sul PD è se vogliamo cambiare il paese mettendo al centro la persona o il mercato. Perché è questo che ci distingue dalla destra. Ricordiamoci che il mercato è sempre riformabile e regolabile per produrre valore finalizzato alla crescita e al soddisfacimento dei bisogni. Per questo motivo trovo superficiale che al tempo dell’economia digitale e del mondo globale la parola fondante proposta per il nuovo PD sia ‘opportunità’, una parola utilizzata in gran parte del mondo anche a destra, pensando però alla centralità del mercato» sostiene il parlamentare biscegliese.

«Se vogliamo interpretare i cambiamenti del mondo con i valori della sinistra, allora porre la persona al centro regolando il mercato, e non viceversa, significa essere conseguenti anche nelle scelte di politica economica nel nostro paese, in Europa e nel mondo. In Italia redistribuendo, tagliando la spesa improduttiva e non i servizi pubblici, come rischiamo di fare, invece, con i comuni. In Europa e nel mondo guidando la battaglia culturale epocale sullo spostamento dell’intelaiatura fiscale dalle imposte dirette a quelle indirette.

Francesco Boccia

Francesco Boccia

Ormai inseguire le aziende, soprattutto le multinazionali, nelle loro sedi legali in giro per il mondo non ha più senso. Valorizzare il nostro paese e le nostre imprese eliminando le asimmentrie fiscali è un nostro dovere. Per queste ragioni penso che non sia procrastinabile il tempo della tassazione delle multinazionali del web, tema che il PD fa finta di non vedere. Sui rapporti, invece, tra USA e UE attraverso il TTIP dobbiamo parlarne presto e approfonditamente per evitare che le regole vengano dettate dalle multinazionali, così come spesso è accaduto per il WTO» riflette l’esponente democratico.

«Di questo deve parlare un partito di sinistra, altrimenti, forse potremmo anche prendere qualche voto in più ma le ricette rischieranno di essere le stesse applicate già in Italia e in UE dai governi di centrodestra» ha concluso Francesco Boccia.

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




Politica // Scritto da Vito Troilo // 21 ottobre 2014