BLOG | Via Aldo Moro, il waterfront e le aree pedonali possibili

BLOG / U maere stè a Vescegghie? // Scritto da Mario Lamanuzzi // 20 febbraio 2017

BLOG | Via Aldo Moro, il waterfront e le aree pedonali possibili


Mario

Il lunghissimo percorso verso il raggiungimento di un livello normale di rispetto della legalità o semplicemente della buona educazione per il biscegliese medio, passa anche da scelte urbanistiche innovative e coraggiose.

L’area pedonale di via Aldo Moro possiamo già definirla un’opera che ha avuto successo. Un’idea azzeccata, che ha cambiato in meglio il volto di una porzione -importante e centrale- della città. Chi temeva la desertificazione deve ricredersi e prendere atto anche della forte valenza educativa che può avere la pedonalizzazione rispetto all’uso smodato dell’auto. Su quest’ultimo aspetto forse c’è ancora da lavorare, perché Pinuccio del bar continua a fotografare abusi e furbate di parcheggi sugli incroci documentando anche transiti rapidi che però diventano ripetuti e non sempre motivati da urgenze da parte degli stessi che pretendono comodità per sé in danno dell’interesse collettivo alla vivibilità.

Area pedonale doveva essere anche sullo sfigato waterfront, ma lì non si è osato. I problemi strutturali di quell’opera (i birilli, le strane panchine, la pavimentazione scivolosa, la pendenza, gli allagamenti ad ogni pioggia) sono noti. Il rischio di desertificazione a seguito di un’area pedonale al porto, al contrario di via Aldo Moro, è reale. Forse sarà inappropriato dare questa definizione ma in fondo, considerando che da un lato c’è solo il mare, il porto va visto anche come una periferia.

Continuo a pensare che la zona pedonale al porto sarebbe cosa buona e giusta ma c’è un ma. Il ma della mancanza di percorsi alternativi per raggiungere il quartiere Salnitro e la litoranea di ponente.

Per qualche settimana ho dovuto fare la spola con l’auto da un punto remoto della città fino al quartiere Salnitro e ho trovato molto comodo il collegamento con viale La Notte, utile però solo per chi parte dal centro, da Sant’Andrea o dalle zone nord. Da zona Seminario e corso Umberto, invece, sembra proprio non esserci alternativa al transito sul porto a meno che non si scelga di andare a piedi o in bici. E qui si aprirebbe il capitolo sul livello di civiltà e sensibilità ambientale del biscegliese medio che, come scritto prima, fatica ad imporsi persino nel contesto di un’opera ben riuscita come l’area pedonale di via Aldo Moro.

Aver pensato al waterfront come zona pedonale senza disegnare percorsi alternativi di collegamento a zone della città e senza aver preso iniziative serie di rivitalizzazione dell’area, è equivalso finora ad aver abbellito una periferia. Oltre 4 milioni spesi per un risultato modesto e con tutti i guai (vedi quando piove) che continua a portarsi dietro.

Mario Lamanuzzi

Chi è Mario Lamanuzzi

Da oltre 25 anni si occupa di giornalismo locale. Cofondatore de "La Diretta", nel 1999 ha fondato “Bisceglie quindici giorni”, dirigendolo fino al 2003. Ha diretto, in passato, anche i portali Bisceglielive e Molfettalive.




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