BLOG | Un evitabilissimo autogol

BLOG / IL PIZZICOTTO // Scritto da Serena Ferrara // 12 marzo 2016

BLOG | Un evitabilissimo autogol

Sul caso dell’assessore Paolo Ruggieri, messo alla gogna per un errore non suo

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Scriverne o non scriverne? Ci sono volte in cui affrontare un argomento appare particolarmente difficile. Ti viene il dubbio sulla bontà o meno dello stesso atto di stesura e condivisione di un pensiero.

Questa è una di quelle volte in cui ci abbiamo riflettuto parecchio prima di mettere giù penna. In cuor nostro crediamo di aver fatto bene.

Eravamo a conoscenza del caso che andremo a raccontare, dal giorno in cui l’atto fu pubblicato sull’albo pretorio del Comune di Bisceglie. Resistemmo tuttavia alla tentazione  di scrivere di getto quello che leggevamo dai documenti, ovvero che ad un assessore, in passato assegnatario di un alloggio popolare, veniva revocato il diritto all’alloggio, che risultava disabitato addirittura da 20 anni.

L’indispensabile atto di verifica delle fonti ci portò prima a recarci sul posto indicato dall’atto, poi a contattare direttamente l’ass. Paolo Ruggieri, interessato dalla determina dirigenziale sospetta. Che l’ARCA non si fosse accorta per due decenni del fatto, ci suonava più che strano, tanto più che al citofono dell’immobile risultava ancora residente la famiglia Ruggieri e che i coinquilini confermavano il fatto che ad abitare l’immobile fossero ancora loro.

Che l’assessore vivesse ormai da due anni in un altro appartamento, ereditato da sua moglie recentemente, lo scoprimmo solo poche ore dopo, quando incontrammo Paolo Ruggieri per chiedergli come stessero veramente i  fatti.  L’assessore ci spiegò che quell’immobile gli era stato assegnato nel 1992, in quanto avea dato vita ad una famiglia allargata, «in rapporto di stabile convivenza finalizzato alla reciproca assistenza morale» con genitore, moglie, fratello e figli. Alla morte dei genitori e dopo aver ereditato l’altro appartamento, si sarebbe poi trasferito con moglie e figli, lasciano che l’immobile fosse occupato dal resto della famiglia. La circostanza imponeva una sanatoria, ovvero prima la (dovuta e voluta) decadenza del diritto all’occupazione dell’immobile, poi la riassegnazione da parte dell’ARCA Puglia agli effettivi residenti.

L’atto è stato emesso, magari con un po’ di ritardo, ma doverosamente. Unico, grossolano, errore quello di considerare non solo l’immobile inoccupato, ma addirittura vuoto da 20 anni.

Quando incontrammo l’assessore Ruggieri gli spiegammo l’opportunità di scrivere un articolo che chiarisse la sua posizione, prima che questo documento diventasse imbarazzante e di dominio pubblico.

Ce lo sentivamo, che prima o poi sarebbe accaduto quello che è poi effettivamente accaduto una settimana dopo. Caso volle che il giorno del chiarimento, fummo invitati presso gli uffici di Palazzo San Domenico e che per l’ennesima volta qualcuno, senza ascoltare ragioni, ci cacciasse prima di chiarire tutti i fatti e definire come ricomporre la vicenda.

Lasciammo perdere, perché di prendersela per un nuovo calcio nei denti, non ne valeva la pena. Ci dispiacque solo  per Ruggieri, che neanche facemmo in tempo a salutare.

Ci dispiace più oggi, per la gogna mediatica a cui l’assessore è stato ingiustamente sottoposto.

Il Comune o l’ARCA Puglia – per l’errore commesso negli atti – e l’amministrazione comunale – per l’eccessiva leggerezza successiva e il niet alla “stampa cattiva” – dovrebbero assumersi la responsabilità di questo evitabilissimo autogol.

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




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