BLOG | Un cervello per tre, un commissario per tutti

Attualità // Scritto da Mario Lamanuzzi // 28 gennaio 2017

BLOG | Un cervello per tre, un commissario per tutti


Mario

Di questo pezzo del blog è nato prima il titolo. Il cervello di cui si parla non sta ad indicare una sola persona che pensa per tre e produca altrettanti e distinti comunicati con lo stesso stile e la stessa impostazione, né – con supplemento di perfidia – che in tre, insieme, facciano un solo cervello.

Il cervello singolo a cui fanno pensare i comunicati dei consiglieri Valente, Di Pierro e Simone* sulla questione rifiuti, sta ad indicare invece una sintonia perfetta ed una notevole compattezza tra i componenti della maggioranza. È giusto spiegarlo per non suscitare interpretazioni offensive e maligne.

Passando invece alle cose serie. Ci sono tre circostanze che fanno pensare all’opportunità che alla guida della città ci sia una figura terza, esterna a tutto il sistema messo su in questi anni da chi governa. Non si sta auspicando un’alternanza, ovvero un’altra maggioranza magari attraverso nuove elezioni. No. Si affidi la città ad un commissario che possa tenere lontano dall’istituzione comunale il fondato sospetto che questa sia stata inquinata da interessi malavitosi o che questi interessi malavitosi stiano premendo in modo da turbare l’azione amministrativa.

Le tre circostanze sono queste, cominciando dalla più grave: l’aggressione fisica subita da Sergio Silvestris, forse ad opera di un dipendente della Camassambiente, la società che gestisce il servizio igiene in città. Un atto ignobile per punire le critiche al servizio di raccolta differenziata e il sistema opaco di assunzioni che ha caratterizzato l’ultimo periodo di gestione dell’appalto.

Seconda circostanza, quella su cui in pochi sembra ci abbiano fatto caso. Nel difendersi dal provvedimento di interdittiva antimafia spiccato dal Prefetto di Bari nei suoi confronti, la Camassambiente ha spiegato così la posizione dei dipendenti con precedenti penali o che si sono resi protagonisti nel recente passato di reati contro la persona: «Quanto, invece, al cantiere di Bisceglie, precisiamo che i signori C. G., D. N. e L. M. hanno beneficiato di tirocini formativi (i loro nominativi provenivano tutti da graduatorie compilate direttamente dai servizi sociali del comune di Bisceglie nell’ambito di iniziative di inserimento lavorativo delle categorie svantaggiate che includevano anche gli ex detenuti). Tali rapporti si sono conclusi, per C. G. e D. N., a settembre 2014 mentre il signor L. M., dopo il tirocinio, è stato assunto a far tempo dal giugno del 2014. Non esiste perciò correlazione tra i citati rapporti lavorativi ed i deprecabili episodi richiamati nell’articolo di stampa, vicende accadute anni dopo la conclusione dei tirocini formativi con i signori C. G. e D. N. e comunque anni dopo l’instaurazione del rapporto lavorativo con il signor L. M. (il tentato omicidio infatti risale all’agosto 2016)». La Camassambiente, in sostanza, dice: se ci sono malavitosi nella nostra azienda a Bisceglie, questi non li abbiamo assunti direttamente noi ma provengono dai precedenti gestori o dalle segnalazioni del comune.

Terza circostanza, quella che ha fatto esclamare più di qualcuno. Il sindaco avrebbe dichiarato alla “Gazzetta del Mezzogiorno” (la frase è apparsa e non ci risulta sia mai stata smentita): «Sono stretto tra le necessità di difendermi dai clan biscegliesi e da chi mi attacca per questa vicenda». Spina insomma afferma che ci sono clan biscegliesi che lo tengono stretto e dai quali lui si difende. Che cosa intenda per difendersi, cioè se li tiene lontani da ogni pretesa che coinvolga il suo ruolo di primo cittadino, questo non lo sappiamo. Un commissario però, potrebbe dare maggiori garanzie. Garanzie per tutti i cittadini, compreso il cittadino Spina.

*Me lo sono chiesto pure io: Simone chi?

Mario Lamanuzzi

Chi è Mario Lamanuzzi

Da oltre 25 anni si occupa di giornalismo locale. Cofondatore de "La Diretta", nel 1999 ha fondato “Bisceglie quindici giorni”, dirigendolo fino al 2003. Ha diretto, in passato, anche i portali Bisceglielive e Molfettalive.




Attualità // Scritto da Mario Lamanuzzi // 28 gennaio 2017