BLOG |101 modi di far rivivere una “periferia del centro”

BLOG / IL PIZZICOTTO // Scritto da Serena Ferrara // 7 novembre 2016

BLOG |101 modi di far rivivere una “periferia del centro”

Note a margine di un compleanno molto speciale

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Da sinistra: Gerry Caprioli, la titolare della ludoteca Ambarabà Simona Cassanelli tra le mascotte e il barman Graziano Caprioli

Il progetto etico (100% made in Italy) ha attraversato tutta l’Italia, ha messo piede all’estero ed ha raggiunto anche Bisceglie, più o meno 365 giorni fa.

È passato un anno, un felice primo anno, da quando Gerry Caprioli ha sposato il progetto d 101 caffè: metter l’artigianato in condizione di prendersi una rivincita sul mondo dell’industria. Sfidare quelli come Nespresso unendo le torrefazioni locali, per fare cialde e capsule di qualità che si facessero apprezzare per la loro qualità.

Al termine di questo anno di avventure, Gerry ha voluto festeggiare pubblicamente. I tre giorni di eventi di piazza (sabato 5, domenica 6 e lunedì 7 novembre), cui hanno partecipato mamme e bambini, esponenti della cultura, associazioni, società sportive e istituzioni locali, hanno reso lustro a quella che in realtà è già una attività storica del centro città.

L’ex Caffé Caprioli, nato nel 1985 nello stesso angolo tra via XXIV Maggio e via Monte San Michele in cui si trova oggi, ha – calcoli alla mano – diversi milioni di tazzine di caffè alle spalle e un radicamento nel territorio molto particolare. Attività di riferimento di genitori e insegnanti della scuola elementare De Amicis, è occhio e orecchio di un centro città che mai ha espresso le sue potenzialità come dovuto.

14915339_10207311357773285_7767318871847963072_nLa pedonalizzazione di via Aldo Moro, proposta a suo tempo anche sulla via dello shopping in cui il bar ha sede, non è mai stata presa in considerazione. Sicché quel corso, da sempre ambito dalle attività commerciali, si è ridotto, per qualche motivo inspiegato, a fare da succursale alla via della stazione.

C’è però chi, come Gerry, non ha mai smesso di sognare quel “centro” un centro vitale, non passivamente accogliente ma attivamente invitante.

E così, con un pretesto diverso da quello del Natale, il titolare di 101 caffè il suo sogno l’ha per qualche tempo realizzato.

Dedicato al mondo del caffè e a tutti i suoi significati lati, il compleanno di 101 caffè è servito a tante cose: a raccontare che alla base del franchising c’è un progetto etico – «Non volevamo farci scippare dalle multinazionali straniere quello che più di italiano ci può essere in una tazzina – ha detto Umberto Gonnella, amministratore delegato di 101 caffè, in collegamento telefonico da Milano durante la prima serata dell’evento – così abbiamo chiamato a raccolta le piccole torrefazioni di tutto lo Stivale e le abbiamo coinvolte in un progetto allargato. La crescita del settore del caffè porzionato e i dati dei primi anni di attività ci hanno dato ragione»; a dimostrare – come ha fatto l’ospite psicologo e psicoterapeuta dott. Gianni Ferrucci – che l’espresso è un antidepressivo naturale e il caffè, come luogo d’incontro, è uno spazio urbano fondamentale agli equilibri sociali di ogni comunità sana. È servita a raccontare che c’è un fermento culturale – quello che i poeti Natale Buonarota, Demetrio Rigante e, per contro del nonno, omonimo, Francesco Palazzo hanno rappresentato (a dare lettura delle liriche, anche l’attore Domenico de Gennaro, sulle note dei musicisti Ezio d’Introno alla chitarra e Antonella Altamura al violino) – che attraverso l’arte delle parole sa raccontare gli umori della città in modo raffinatissimo e intelligente. Ha, grazie all’intervento del presidente nazionale SCAE Dario Ciarlantini, fatto capire che non si nasce baristi né maestri del caffè ci si inventa: esistono scuole, certificazioni, standard europei che, chi intende seguire,  E infine è servita a far capire ai biscegliesi e alle attività commerciali del circondario che basta poco, un qualsiasi pretesto, per fare movimento e mettere in rete i talenti.

La redazione di Bisceglie in Diretta, per voce di Cristina Giovenale, Cinzia Montedoro e della sottoscritta, non si è fatta sfuggire l’occasione di partecipare attivamente al momento di festa collettiva, organizzata dal basso per il basso ma con lo sguardo alto di chi sa di fare bene.

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




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