BLOG| Storie vere e una domanda al sindaco

Attualità / BLOG / U maere stè a Vescegghie? // Scritto da Mario Lamanuzzi // 13 febbraio 2017

BLOG| Storie vere e una domanda al sindaco


Mario

Quella che segue è una storia inventata.

C’è un ladro ed un aspirante ladro. L’aspirante ladro vuole imparare a rubare le auto. Il ladro allora gli suggerisce di aprire l’auto esattamente come fa Mario Lamanuzzi. Il problema è che Mario Lamanuzzi fa tante cose sbagliate ma non è un ladro. Dunque un aspirante ladro per imparare il mestiere deve imitare o copiare i furti di qualcun altro.

Quella che segue invece è una storia vera.

Il Tribunale di Lecce, un mese fa ha condannato il procuratore speciale e l’amministratore della Alfano Spa di Arzano (Na), Antonio Ciampi e Giuseppe Alfano, per corruzione e falso ideologico. I due sono andati a processo, a seguito dell’inchiesta su un appalto pluriennale per la gestione e la manutenzione dell’illuminazione pubblica del Comune di Corsano (Le). L’inchiesta vide l’arresto anche di un dirigente dell’ufficio tecnico del comune leccese, Gianfranco Marino, e di un rappresentante della Alfano Spa, Cosimo Calcagnile. Questi ultimi due hanno patteggiato la pena.

Cosa fecero Marino e Calcagnile? Ecco cosa scrive il Corriere Salentino: «Dalle intercettazioni sarebbe emersa la decisione di copiare il bando della gara indetta dal Comune di Bisceglie (che era stata vinta dalla Alfano) nel quale erano state inserite specifiche caratteristiche economiche ed una particolare forma di offerta (la “global service”), requisiti che solo la ditta Alfano, in raggruppamento con un’altra impresa, avrebbe potuto fornire».

Calcagnile disse al dirigente del comune di Corsano di fare come era stato fatto a Bisceglie.

Di questa storia ne ho già parlato tante volte. Sindaco e assessori nel 2010 si riunirono in Giunta apposta per incaricare un avvocato e sporgere querela nei miei confronti. Il Giudice per le indagini preliminari Oliveri del Castillo (sì quello del libro da cui il Csm ha preso spunto per la sua indagine interna al Tribunale di Trani e che ha portato all’allontanamento di alcuni magistrati) dispose l’archiviazione. Alla Alfano il comune di Bisceglie affidò la gestione e la manutenzione dell’illuminazione pubblica per 25 anni. A quella gara d’appalto si presentò solo l’azienda campana in ati (associazione temporanea di imprese) con un’altra azienda e offrendo un ribasso di pochi punti percentuali rispetto alla base d’asta. I corrotti e concussi nell’appalto di Corsano copiarono il bando di Bisceglie per favorire la stessa ditta.

Perché la storia inventata e la storia vera raccontate fin qui non arrivino alle stesse conclusioni, il sindaco è chiamato a rispondere ad una semplice domanda che questo blog pone: Sindaco, lei ha mai incontrato il sig. Calcagnile o il sig. Ciampi o il sig. Alfano prima dell’aggiudicazione dell’appalto biscegliese alla Alfano?

Risponda su, perché quando lei perse contro di me la sua azione legale, Oliveri del Castillo motivò l’archiviazione con queste parole:  «Sollecitare un’indagine giudiziaria non vuol dire (e non si dice nell’articolo) dare per scontato un esito di colpevolezza nei confronti dell’amministrazione comunale e pertanto non vi è alcuna valenza diffamatoria, bensì legittimo esercizio del diritto di cronaca e di critica».

Allora dia una mano ad esercitare il diritto di cronaca e risponda alla domanda.

Mario Lamanuzzi

Chi è Mario Lamanuzzi

Da oltre 25 anni si occupa di giornalismo locale. Cofondatore de "La Diretta", nel 1999 ha fondato “Bisceglie quindici giorni”, dirigendolo fino al 2003. Ha diretto, in passato, anche i portali Bisceglielive e Molfettalive.




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