BLOG | Spaghetti alla barlettana

Attualità / BLOG / BUONANOTTE // Scritto da Vito Troilo // 28 luglio 2016

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Ve l’immaginate Gianni Casella salvare l’amministrazione Spina garantendo il numero legale, attraverso la sua presenza in aula, nel corso di un voto del consiglio comunale sul bilancio? Succederebbe il finimondo e le bacheche facebook, già caldissime per conto proprio e in particolare nelle ultime ore per vicende che hanno minato la certezza di tantissimi biscegliesi convinti di dover seguire esclusivamente “Temptation Island”, diverrebbero ancor più roventi. Ci vorrebbero i pompieri per spegnere le fiamme degli ormai instancabili incendiari da tastiera che si sono impadroniti di questa città…

Bisceglie ha “meritatamente” guadagnato le ribalte nazionali per i rocamboleschi avvenimenti politici che si sono susseguiti negli ultimi mesi ma nella vicina Barletta non scherzano mica, anzi: rilanciano e in modo pesante… La sgangherata giunta guidata da Pasquale Cascella, apprezzato giornalista e in passato portavoce dell’ex presidente della repubblica Giorgio Napolitano, è ancora in piedi a seguito della decisione di un esponente eletto all’opposizione di restare seduto e votare contro il bilancio, facendo in modo che l’ormai non-maggioranza, ostaggio dei capricci di un consigliere comunale, Ventura, che non ha digerito la mancata nomina ad assessore, oltre che delle eterne divisioni fra Ruggiero Mennea e Filippo Caracciolo, sopravvivesse a se stessa, ancora una volta. Fin qui nulla di particolare rispetto al tradizionale canovaccio dei giorni nostri…

La circostanza che rende tragicomico quanto accaduto nella seduta di martedì 26 luglio è che il consigliere comunale di minoranza il cui «atteggiamento coerentemente responsabile ha permesso il mantenimento del numero legale e la doverosa approvazione della salvaguardia degli equilibri di bilancio» risponde al nome di Giovanni Alfarano. L’uomo che il centrodestra ha candidato a sindaco di Barletta nel maggio-giugno 2013 e che ha perso al ballottaggio col centrosinistra di Pasquale Cascella. La stessa persona che ha ricoperto per cinque anni l’incarico di consigliere regionale, eletto nella lista del Pdl. Apriti cielo…

Il centrodestra barlettano, improvvisamente compatto, si è svegliato dal tradizionale torpore dello schieramento fatalmente abituato a perdere in una città che non riuscirà mai a conquistare, come ha sottolineato, senza nulla concedere alla fantasia, Roberto Straniero nel suo commento per Telesveva. Le elezioni amministrative a Barletta sono come quelle puntate di telefilm rese noiose da caterve di spoiler o le partite Nba che cominci a guardare dopo che qualcuno si è lasciato scappare il risultato: l’epilogo è scontato. Un po’ come il prossimo campionato di calcio di Serie A…

Giovanni Alfarano ha compiuto forse l’ultimo e più clamoroso passo d’addio da un’area politica della quale era stato un riferimento sul territorio. Pasquale Cascella, tirato il sospiro di sollievo per l’ennesima imboscata cui è scampato, appare ormai completamente delegittimato e incapace di ricoprire l’incarico di sindaco. Questione di poco conto, se Barletta non fosse una città di 95 mila abitanti capoluogo di provincia…

Chissà come l’avrà presa il valido Dario Damiani, più volte beffato al fotofinish: il suo nome era circolato per la candidatura sicura e vincente alla presidenza della provincia nel 2009 (gli fu preferito Francesco Ventola), per un seggio all’assemblea di via Capruzzi nel 2010 e per la corsa a sfidante di Cascella alle comunali del 2013 ma fu scelto, in entrambi i casi, Alfarano poi eletto in regione. Damiani, fra gli appena otto consiglieri comunali di centrodestra, è l’unico rappresentante rimasto in Forza Italia.

I barlettani sembrano rassegnati: l’unica speranza di essere amministrati come si deve ormai la ripongono negli interregni dei commissari prefettizi. C’è chi giura che Giovanni Alfarano sarà il prossimo candidato sindaco del centrosinistra e immagina Pasquale Cascella nella lista del Partito Democratico alle future elezioni politiche. Attorcigliamenti tali da richiedere l’uso di giganteschi forchettoni per gustare questi spaghetti alla barlettana. Buon appetito, anzi: buonanotte.

Vito Troilo

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta. Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l'Europa orientale. Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all'età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.




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