BLOG | Rifiuti: l’insostenibile leggerezza di chi non differenzia

BLOG / IL PIZZICOTTO // Scritto da Serena Ferrara // 29 febbraio 2016

BLOG | Rifiuti: l’insostenibile leggerezza di chi non differenzia

L’indifferenziata costa 11.200 euro al mese di sola maggiorazione per i trasporti

Blog Serena Pizzicotto

20160229_085031C’è da capirlo una volta per tutte, con le buone o con le cattive, che non differenziare sta diventando una pratica masochista.

Chi lo fa, non so come, deve evidentemente trarre una quota di piacere nel vedere una città da sempre pianeggiante ospitare spesso e volentieri promontori di rifiuti improvvisati per le strade del centro e della periferia, con tutte le conseguenze “liete” del caso: allevamenti di roditori di tutte le taglie, profumi intensi di muffe e cibo marcio, laghetti e fontanine che sono frutto degli intasamenti dei tombini e delle griglie per lo scolo dell’acqua piovana, interi mutamenti degli assetti paesaggistici in caso di forti raffiche di vento.

Senza indagare sulle ragioni di questo strano gusto che avvicina i biscegliesi al personaggio di Tafazzi (quello che prova piacere a martellarsi l’inguine, guarda caso con una bottiglia di plastica), c’è una cosa che va detta, perché troppo poco se ne parla.

Per quanto gli autoflagellanti dell’ambiente se ne freghino di tutto il resto, sono convinta che, da bravi biscegliesi, tengano tutti al portafogli. E allora diciamolo. Sappiano, gli amici, che ogni mese, da giugno 2015 (giusto accordo intercorso tra l’OGA BAT e l’OGA FG), il Comune di Bisceglie spende 11.200 euro di sovrapprezzo per il solo conferimento dell’indifferenziata in quel di Foggia. In località Passo Breccioso, dove risiede ormai il più vicino impianto di biostabilizzazione di proprietà dell’AMIU Puglia spa (sono 92,8 km da Bisceglie, misurati dai mezzi della Camassa), vengono trattati i rifiuti che il biscegliese medio si ostina, con insostenibile leggerezza, a non differenziare.

reportComuneI dati – finalmente disponibili – della differenziata a Bisceglie, parlano di 27,18% di differenziata a dicembre: con tutto il porta a porta, la doppia isola ecologica e gli incentivi della green card, i biscegliesi in pratica non riescono ancora a far scendere sotto il 72% gli scarti inclassificati.

Il prezzo, sia chiaro, è frutto di un lungo tira e molla tra il direttore di esecuzione del contratto – Ing. Dott. Paolo Garofoli – ed i responsabili tecnici della Camassambiente spa, che chiedevano inizialmente 14.562 euro al mese in più, poi si erano accontentati di 13.246,66 euro, per accettare infine un supplemento di “soli” 11.400 euro (136.800 euro l’anno). Cifre che, vuoi o non vuoi, ricadranno sui cittadini. Tutti.

Quanto a lungo vogliamo martellarci i…, onde poi lamentarci della TARI che lievita?

Serena Ferrara

Chi è Serena Ferrara

Giornalista pubblicista dal 2005, pianista nella sua prima vita, dirige "La Diretta nuova" (oggi mensile cartaceo "Bisceglie in Diretta") dal 2008 e www.bisceglieindiretta.it dalla sua nascita. Impegnata nel volontariato, cameraman, si occupa anche di comunicazione istituzionale e di grafica




BLOG / IL PIZZICOTTO // Scritto da Serena Ferrara // 29 febbraio 2016