BLOG | Qualcosa da scrivere su un cantiere apparso nel video dei Carabinieri

BLOG / U maere stè a Vescegghie? // Scritto da Mario Lamanuzzi // 3 giugno 2016

BLOG | Qualcosa da scrivere su un cantiere apparso nel video dei Carabinieri


Mario

 Qualcuno me lo aveva fatto notare ed io ero pronto a scriverci qualcosa a proposito. Il video diffuso dai Carabinieri sul sequestro di beni per 120 milioni di euro operato ai danni di Savino Tondo, coratino con precedenti per associazione per delinquere, furto, ricettazione, falso, esercizio abusivo dell’attività finanziaria, già sorvegliato speciale di pubblica sicurezza, mostrava anche un edificio per abitazioni in via di costruzione nel quartiere Sant’Andrea, a ridosso della villa Di Pierro.

La redazione di Bisceglieindiretta è però intervenuta prontamente e ha fatto notare come la notizia dell’ingente sequestro riguardasse anche la nostra città. Dopo poche ore, arriva la precisazione di Vitantonio Palmieri, titolare della ditta “Edilizia e Restauri srl”, committente dei lavori e destinataria della relativa concessione edilizia del 21 gennaio 2013, in un periodo di poco antecedente lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale. Palmieri precisa che non è stato sequestrato il cantiere per la costruzione di quel palazzo, ma solo le quote del consorzio costituitosi per il completamento della maglia 170 del piano regolatore, in cui ricade proprio il palazzo in costruzione. Queste quote sono detenute dalla società Rems Costruzioni srl, affidataria dei lavori, con amministratore unico proprio quel Savino Tondo di cui hanno parlato le cronache alcuni giorni fa.

L’articolo che avrei voluto scrivere dunque, trovava le sue obiezioni e precisazioni prima ancora di essere scritto. Avrei potuto però avanzare una riflessione generale su come sia possibile mettersi in società con qualcuno che aveva un tale curriculum giudiziario e se a Bisceglie non ci siano settori dell’economia inquinati da denaro sporco e proveniente da attività illecite. Poi però penso che pure io conosco gente che ha avuto problemi con la giustizia, anche se non ci faccio affari ma al massimo mi bevo una birrozza insieme sul lungomare.

Volevo scrivere un articolo su questa storia insomma, trovare quelle circostanze che avrebbero potuto suscitare qualche riflessione sui lettori. Per fare questo naturalmente mi sono messo alla ricerca di documentazioni di supporto.

 Mi sono imbattuto in una ordinanza dirigenziale emanata pochi mesi dopo la concessione edilizia. Alcuni proprietari di suoli della maglia in questione inviano al Comune “un esposto diffida in merito a presunto illecito” relativo alla convenzione per la lottizzazione dell’area; Palmieri presenta una memoria per dimostrare la legittimità della convenzione; i proprietari rispondono che ci sono “alcuni aspetti viziati da falsa dichiarazione della documentazione prodotta nelle memorie presentate dal Sig. Palmieri Vitantonio”. Il dirigente della ripartizione tecnica emana allora un’ordinanza di sospensione dei lavori. Tutto questo accadeva nell’agosto del 2013. Non si trova traccia nell’archivio del Comune, della revoca della sospensione. Si trova invece la determina con cui si autorizza la stessa ditta “Edilizia e Restauri srl” a realizzare nel 2014 la rotonda tra via Maiellaro e via Sant’Andrea da considerarsi come scomputo degli oneri di urbanizzazione. Il segno, insomma, che quella sospensione sia stata solo un temporaneo intoppo.

 Non ci sarebbe altro da scrivere allora. Ci fidiamo delle parole di Palmieri che ha detto che nel cantiere si tornerà a lavorare la prossima settimana.

 Invece no. Qualcosa da scrivere alla fine l’ho trovata. Si tratta di roba recente, una delibera di Giunta di 15 giorni fa. Si affida l’incarico ad un legale perché il Comune resista in giudizio davanti al Tar sul ricorso presentato proprio dalla ditta “Edilizia e Restauri srl”. Perché il ricorso? Perché il dirigente della Ripartizione Finanziaria ha negato più volte la proroga richiesta dalla ditta, dei termini per il pagamento dei costi di costruzione relativo al cantiere di via Sant’Andrea. Si tratta di una cifra pari a 92.879,97 euro.

 Sì, anche a me è venuta in mente l’analogia con il mancato pagamento della concessione per la piscina comunale da parte del Nicotel. Qui però sembra che da un lato la ditta non abbia certo fatto finta di nulla ma abbia semplicemente richiesto una dilazione, e dal’altro il Comune si sia mosso tempestivamente. Ora si aspetta il Tar.

Mario Lamanuzzi

Chi è Mario Lamanuzzi

Da oltre 25 anni si occupa di giornalismo locale. Cofondatore de "La Diretta", nel 1999 ha fondato “Bisceglie quindici giorni”, dirigendolo fino al 2003. Ha diretto, in passato, anche i portali Bisceglielive e Molfettalive.




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