BLOG | “Picche, malditte e sùbete”, la droga in deroga

BLOG / U maere stè a Vescegghie? // Scritto da Mario Lamanuzzi // 19 marzo 2017

BLOG | “Picche, malditte e sùbete”, la droga in deroga


Mario

Di quello che accade a Bisceglie, si commenta un po’ di tutto nei luoghi pubblici, reali e virtuali, della città. Contrariamente a quanto succede per politici e/o immigrati, passa sotto silenzio invece, ogni fatto di cronaca che può riguardare un nostro vicino o qualcuno che sentiamo simile a noi.

Rimasi colpito quando una notizia clamorosa come la scoperta e l’arresto di 4 giovani biscegliesi autori di una rapina finita con l’omicidio di un salumiere a Ruvo, non fosse stata commentata praticamente da nessuno. Nessuno, tra gli esponenti politici e istituzionali della città, disse pubblicamente qualcosa, magari solo per manifestare solidarietà ad una comunità vicina, quella ruvese, scossa e ferita da quel tragico episodio. Di quei ragazzi, ora praticamente tutti in galera, sembrava non si dovesse dire nulla, quasi si volesse lasciare decantare un momento di imbarazzo.

Stessa cosa, con uno scenario meno drammatico ma altrettanto preoccupante, accaduta attorno alla notizia di una coppia con figli scoperta a spacciare droga. Notizie come questa ci fanno capire che lo spaccio di sostanze stupefacenti non è più solo una rete piramidale che vede alla base balordi che distribuiscono e vendono per strada.

La base di questa attività illecita è sempre più costituita da gente che definiremmo “normale”, compresI i giovanotti che si sono fatti una piccola serra di piantine di marijuana nella casa di campagna, e che evidentemente ha già mosso il passo verso l’area della trasgressione cedendo ad una tentazione latente, una inclinazione morale a cornsiderarla “un’attività come un’altra”, la consapevolezza che non si fanno i soldi lavorando. “Picche, malditte e sùbete” vuol dire accettare, in nome del denaro, ogni compromesso, ogni deroga a dei princìpi mai apparsi solidi.

Non si può che prendere atto di come la frenesia nel volersi arricchire abbia già invaso ogni ambito sociale, anche quello che appariva più resistente, come la famiglia. O forse è proprio la famiglia il terreno ideale dove può germogliare l’idea che per essa si può fare tutto, in deroga ad ogni norma di convivenza civile. Del resto ho sempre voluto spiegare ai marcelloveneziani di turno, che dopo il denaro, Dio patria e famiglia, sono i principali motivi per cui l’umanità uccide.

Mario Lamanuzzi

Chi è Mario Lamanuzzi

Da oltre 25 anni si occupa di giornalismo locale. Cofondatore de "La Diretta", nel 1999 ha fondato “Bisceglie quindici giorni”, dirigendolo fino al 2003. Ha diretto, in passato, anche i portali Bisceglielive e Molfettalive.




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