BLOG | Non sono più i tempi di Napoletanograd

BLOG / U maere stè a Vescegghie? // Scritto da Mario Lamanuzzi // 9 marzo 2016

BLOG | Non sono più i tempi di Napoletanograd


MarioComunque lo si voglia giudicare, Franco Napoletano ha segnato un’epoca nella vita politica e amministrativa della città.

Credo di avere avuto delle buone ragioni per considerarmi un suo sempiterno fan, non solo per la comune matrice di sinistra. Infatti, il suo piglio decisionista e la sua integrità caratteriale facevano breccia in buona parte dell’elettorato di destra tradizionalmente incline a preferire certe doti in un politico. Doti che si ritrovavano quando per esempio da Sindaco forzava la mano per assegnare con atti monocratici immobili comunali nel centro storico a famiglie che stavano vivendo un’emergenza abitativa (ma a tanti anni di distanza su questa vicenda andrà fatta una seria analisi della situazione odierna), o quando faceva aprire per l’estate il Teatro Mediterraneo nonostante tardasse ad arrivare l’agibilità da parte degli organi competenti.

Come succede a quelli che hanno personalità a pacchi, Franco sapeva sorprendere chi guardava con diffidenza le sue origini popolari e ribaltava i giudizi di costoro sfoggiando ottima cultura classica e grande interesse e competenza per la politica internazionale.

Mi spiace parlare di Franco al passato perché il suo presente sarebbe stato diverso e forse avrebbe avuto modo di consolidare la sua posizione di Deputato eletto nel 2006 se non ci fosse stata la compravendita di senatori messa in atto da Berlusconi per far cadere il governo Prodi nel 2008. Ma con il presente bisogna fare i conti e vederlo occupato in qualità di  Presidente del Consiglio comunale a cercare il modo per far decadere Boccia dalla carica di consigliere, dà l’esatta misura dei tempi grami che stiamo vivendo. Non è mica solo per la pacchiana operazione del maxitesseramento al PD di Spina e Coasis, che la politica cittadina vola basso e tenta di colpire l’avversario, se possibile, ancora più in basso.

A me e ad altri suoi ancora numerosi fans, ci tocca tenere Franco così nel ricordo consegnato alla storia di quella che, per la constatazione di un processo fenomenale di simbiosi e identificazione, definii anni fa come la città di “Napoletanograd”.

Ah, un’altra cosa e poi speriamo non si parli più di questa odiosa telenovela: ho la sensazione che quei furbetti che ancora sguazzano nel laghetto melmoso alimentato da questa Amministrazione comunale, abbiano sottovalutato uno come Francesco Boccia. “Eh sì, il figlio di papà”, “eh sì, non è mai stato votato”, “eh sì, nemmeno il Ministro gli hanno fatto fare”. Commenti da bizzoche, di quelle che devono farsi forza e si illudono di elevare la propria mediocrità evidenziando limiti altrui. Ma se uno si fa promotore di una impresa disperata come la salvezza della Casa Divina Provvidenza con l’alta probabilità di riuscirci vuol dire che una certa statura politica ce l’ha. Statura che va ben oltre quella di un Sindaco frustrato perché non sta con quelli che contano o di un Presidente del Consiglio comunale che ultimamente non riesce a fare altro che il notaio.

Mario Lamanuzzi

Chi è Mario Lamanuzzi

Da oltre 25 anni si occupa di giornalismo locale. Cofondatore de "La Diretta", nel 1999 ha fondato “Bisceglie quindici giorni”, dirigendolo fino al 2003. Ha diretto, in passato, anche i portali Bisceglielive e Molfettalive.




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