BLOG | Non si scopa più, e questi pensano ad altro

Attualità / BLOG / U maere stè a Vescegghie? // Scritto da Mario Lamanuzzi // 22 marzo 2017

BLOG | Non si scopa più, e questi pensano ad altro


Mario

Ormai video e foto della sporcizia e del degrado di questa città pubblicate in rete, con tanto di zoccole che scorazzano nei pressi dei mastelli, non si contano più. Ci possiamo fare un album dell’inciviltà dei biscegliesi e dell’incapacità e impotenza da parte di questa Amministrazione comunale.

Volessi contribuire pure io a questo album, mi basterebbe uscire sul balcone di casa mia e fare una foto a via Molfetta, una strada che congiunge via Monterisi con via Seminario. Una strada che mio figlio e altri ragazzi della sua età, percorrono per raggiungere la scuola media “Monterisi”. Il segno che stiamo lasciando abituare i giovanissimi ad uno scenario desolante, che stiamo facendo passare per normale questo schifo.

Degli incivili sporcaccioni abbiamo già detto, ma saranno almeno due settimane che da lì non passa nessuno a spazzare e vien voglia di imitare il gesto di Sergio Silvestris che ha ripulito l’aiuola antistante la scuola materna “Don Puglisi”.

Se a qualcuno dell’Amministrazione comunale gli dici che non si scopa più, quello si attiva per nuove assunzioni con agenzia interinale.

È chiaro che di questa situazione non può essere incolpato il nuovo gestore del servizio Ambiente 2.0, operativo solo dal 13 marzo.

Se ci riflettiamo un po’, dal 2006 in poi, da quando si decise di far fuori il Consorzio Vigiliæ, sono cambiati tre gestori del servizio (Lombardi, Camassa, Ambiente 2.0), i costi sono aumentati vertiginosamente (dai 4 milioni circa del 2009 ai quasi 7 milioni di euro che si spendono attualmente), la tassa sui rifiuti è diventata sempre più pesante per famiglie e imprese, l’unica cosa che non è cambiata è la guida amministrativa di questa città.

Quella guida che dal casino fatto con Vigiliæ (link http://www.bisceglieindiretta.it/blog-e-se-fossimo-rimasti-con-vigiliae-storia-di-un-fallimento-indotto/) e passando per il braccio di ferro legale con Camassa, ha sempre trovato il modo per incolpare gli altri dello schifo a cui stiamo assistendo. Inutile, a questo punto, chiedergli di vergognarsi.

Quella guida che con l’avvicinarsi delle scadenze elettorali e impegnato a riposizionare la sua figura politica in base alle convenienze della sua carriera personale (sì, esattamente come fece nel 2013 con la lista Monti), ha scelto tra due possibilità, ritenute colpevolmente alternative tra loro: scoprire e perseguire gli oltre 5000 evasori della tassa sui rifiuti, oppure far partire in tutta fretta la raccolta differenziata per poterla incassare come successo della sua Amministrazione. Ha scelto la seconda possibilità, compromessa però dalle conseguenze della prima. L’immondizia buttata ovunque nel territorio cittadino da parte di chi non ha ritirato i mastelli perché non censito per la Tari, sta lì a ricordare una colpa. Ma figuriamoci se avrà l’onestà di riconoscerla e di attribuirsela.

 

Mario Lamanuzzi

Chi è Mario Lamanuzzi

Da oltre 25 anni si occupa di giornalismo locale. Cofondatore de "La Diretta", nel 1999 ha fondato “Bisceglie quindici giorni”, dirigendolo fino al 2003. Ha diretto, in passato, anche i portali Bisceglielive e Molfettalive.




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